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Varese - Da 15 giorni, la casa di riposo è collegata al laboratorio analisi del Circolo per avere on line i referti dei propri pazienti. Il primo di una serie di risultati che le due realtà 
Ospedale e Molina un matrimonio informatico 

(1 aprile 2004) Il Molina diventa padiglione interno dell'ospedale di Circolo. La notizia non spaventi, perché riguarda un'area ben precisa: quella degli esami di laboratorio. Grazie al programma Powerlab, la Fondazione Molina diventa postazione remota del server  situato presso il laboratorio analisi del Circolo.
I 460 ospiti della casa di riposo, le cui condizioni di salute non sono sicuramente ottimali, possono effettuare tutta la trafila burocratica dell'accettazione e della stampa delle etichette direttamente al Molina. Le provette già "pistolettate" ( cioè già etichettate con i dati anagrafici del paziente) vengono inviate all'ospedale dove sono analizzate secondo la tempistica richiesta: immediatamente in caso d'urgenza o in giornata. I risultati, verificati dal personale del laboratorio, vengono quindi visualizzati a computer direttamente al Molina senza che ci sia ritiro di referti e, quindi, viaggi ulteriori.
«L'informatica ci permette ormai di ottimizzare al massimo il lavoro senza dispendio di forze e di carta - commenta il direttore generale Roberto Rotasperti -  La nostra strada, ormai, è segnata. Si va verso un'organizzazione che abolisca i fili e la carta».
Soddisfatto anche il presidente della Fondazione Molina Mario Carletti: «Questa è un'altra iniziativa che corrobora la collaborazione tra i due istituti. I temi sul tappeto sono molteplici e questi traguardi sono indubbiamente preziosi».
Il sistema computerizzato è ormai attivo dal 15 marzo scorso, ma ha richiesto un paio di settimane di rodaggio per assimilare procedure e interventi. «Il nostro ospedale è stato tra i primi a dotarsi di un sistema di informatizzazione - sottolinea il professore Melzi d'Eril, responsabile del Laboratorio di Analisi chimico cliniche - L'obiettivo è quello di mettere in rete tutta l'azienda ospedaliera».
E mentre si incassa il plauso per questa iniziativa, già si pensa al prossimo passo: «La sfida futura è quella della diagnostica per immagini - afferma Rotasperti - siamo ormai pronti per partire con la telecardiologia mettendo in rete tutti mezzi del 118. Il passo verso strutture esterne come quella del Molina sarà poi breve». 

sanita@varesenews.it


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