Busto
Arsizio -
Agosto senza ferie per l'azienda ospedaliera che sta
rivoluzionando alcuni reparti. La Broncopneumologia
trasferita al Pozzi. Al Bizzozzero si lavora per realizzare
un hospice
Lavori in corso
all'ospedale di Busto. Zoia: «Rinnoviamo per migliorare»
( 25.07.2007
) La Broncopneumologia trova nuovi e più moderni spazi all’interno
dell’Ospedale di Busto Arsizio.
Per l’Unità Operativa diretta dal dottor Pietro Zanon è
infatti da poco terminato il trasferimento dallo storico
padiglione "Bizzozzero" al padiglione
"Pozzi", dove questa specialità ha trovato una
collocazione più adeguata e una disposizione su tre piani.
Lo spostamento della Broncopneumologia ha reso possibile l’inizio
dei lavori di ristrutturazione del "Bizzozzero",
dove l’Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo di
Busto Arsizio" ha in programma di rimodernare la
Psichiatria, di realizzare un Hospice e una nuova unità di
degenza.
«L’Ospedale di Busto Arsizio – sottolinea il Direttore
generale Pietro Zoia – è un cantiere quanto mai attivo. E
lo testimoniano non solo i lavori in corso, ma tutto quanto
abbiamo già concluso e ‘consegnato’ nei mesi scorsi ai
pazienti, come la nuova Dialisi e la nuova Riabilitazione».
La struttura di Busto guarda, dunque, al futuro.
«Sono sotto gli occhi
di tutti gli utenti – prosegue il Direttore generale - i
lavori per il raddoppiamento della Radioterapia, per la
nuova Nefrologia, che passerà dal Polichirurgico al
padiglione Centrale, della Day Surgery e del pre-ricovero
chirurgico, che saranno anch’essi trasferiti dal
Polichirurgico al Centrale, e per il completamento della
rete antincendio. È prevista – annuncia Zoia – anche la
ristrutturazione delle sale operatorie, di due piani del
Polichirurgico, del Pronto Soccorso, nonché l’ammodernamento
e l’ampliamento dell’Obitorio».
Molte le novità, quindi, per l’Ospedale di piazzale
Solaro.
«Il riferimento al protocollo di week-surgery della
Ginecologia – afferma inoltre Zoia – non è leggibile
come un ridimensionamento del servizio, ma piuttosto come a
una nuova modalità organizzativa per dedicare le forze alla
cura delle patologie più gravi, con casi in incremento
rispetto all’anno scorso. Un’organizzazione del reparto,
tra i punti d’eccellenza dell’Ospedale, che vede la
chiusura il sabato e la domenica, si può effettuare
innanzitutto perché si adottano ormai da tempo le più
moderne tecniche operatorie mininvasive che riducono i tempi
di degenza, le sofferenze e il disagio delle pazienti. Ciò
è possibile grazie all’elevata professionalità del
primario e di tutto lo staff medico-infermieristico presente
nell’Unità Operativa».
Tornando alla nuova Broncopneumologia, come detto, il
reparto è articolato su tre piani: al primo piano ci sono
gli ambulatori per i pazienti esterni di Broncopneumologia,
Allergologia e Fisiopatologia respiratoria e la zona
riservata al Day hospital; al secondo piano, invece, sono
stati collocati gli studi medici, le sale per la
broncoscopia e la radioscopia e quella per le medicazioni;
al terzo, infine, tutti gli spazi sono dedicati alle
degenze.
I posti disponibili per il ricovero, collocati in stanze
climatizzate a 2 o 3 letti, sono in totale 32, due di questi
destinati alla cure palliative. Quattro delle camere,
inoltre, sono dotate di un sistema di telemonitoraggio per
poter tener sotto controllo al meglio i pazienti più gravi.
Un’attenzione, quella
dell’Ospedale, che mira a rispondere alle necessità di
pazienti broncopatici: «Nel primo semestre del 2004 –
spiega il dottor Pietro Zanon, primario di Broncopneumologia
e direttore del primo Dipartimento medico - l’Unità
Operativa ha effettuato 489 ricoveri, 177 in day hospital,
con un indice di occupazione dei posti letto pari al 98%.
Rispetto allo scorso anno, è aumentata la complessità dei
casi dell’11%».
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