Il dizionario dei
neologismi in economia
(A cura di Struqture
s.a.s.)
LE
DEFINIZIONI
Agenda
21 - Bilancio di Sostenibilità -
Certificazione di qualità
-
Ecolabel - EMAS
- ISO 9000 -
ISO 14000 - SA 8000 - Sviluppo sostenibile
Agenda
21
Il nome completo
è "Agenda politica per il 21° secolo". E’ il documento
finale approvato dai partecipanti della conferenza ONU sul futuro
del pianeta e lo Sviluppo Sostenibile svoltasi a Rio de Janeiro nel
1992. Si tratta di un impegno volontario, non legato a obblighi di
legge, dei delegati dei Paesi partecipanti a supportare iniziative
nate dalle comunità locali (nel nostro sistema amministrativo
comuni, province, comunità montane) e finalizzate alla salvaguardia
del pianeta. Sotto il nome di Agenda 21 entrano
tutti i progetti volontari che gli enti locali attuano per una
politica di sviluppo sostenibile locale: l’obiettivo finale è
"garantire alle prossime generazioni il benessere ambientale,
economico e sociale, senza intaccare le risorse naturali della
Terra".
Tra gli esempi di progetti realizzati all’interno
di progetti
di Agenda 21 locale ci sono la realizzazione di piste ciclopedonali, le riqualificazioni delle aree industriali
degradate; la creazione gruppi di quartiere per educare all’ottimizzazione
dell’uso delle risorse naturali come acqua, ed energia elettrica.
Per approfondire: coordinamento
italiano agenda 21; agenzia
Internazionale ICLEI; campagna
europea città sostenibile
Bilancio di Sostenibilità
Il bilancio è la
documentazione attraverso dati, informazioni e indicatori numerici di quanto
espresso a parole dal Rapporto di Sostenibilità. il Rapporto è
un documento redatto periodicamente e diffuso al pubblico nel quale
l’organizzazione esplicita le proprie politiche, gli obiettivi ed
i maggiori eventi che sono avvenuti nel periodo ed è
composto da tre sezioni, rappresentanti i tre aspetti dello sviluppo
sostenibile: settore economico, settore sociale e settore
ambientale. Nel processo di redazione del Rapporto partecipano anche
gli stakeholders, i cosiddetti portatori di interessi
dell’organizzazione (clienti, utenti, lavoratori, associazioni non
governative ecc.) In Italia i Rapporti di Sostenibilità si stanno
diffondendo solo negli ultimi anni.
Per approfondire: Le
Linee Guida internazionali dettate dall’Ufficio per l’ambiente
delle Nazioni Unite
Certificazione di qualità
La certificazione
di qualità è la certificazione del livello di capacità
dell'azienda di rispondere alle esigenze della clientela in modo
certo e trasparente.
Le organizzazioni
possono chiedere la certificazione del proprio Sistema di Gestione
Qualità (SGQ) in base alle norme internazionali di riferimento,
cioè le norme ISO 9000. L'azienda deve richiedere la certificazione ad organismi
indipendenti e
accreditati presso un ente di controllo nazionale (per l’Italia è
il Sincert), che vigila sulla loro corretta attività.
L’organismo
scelto dall’organizzazione incarica un Verificatore (Auditor di
Parte Terza) a svolgere una visita di controllo dei documenti e delle
attività dell'azienda per verificarne la congruità con quanto definito dalle
norme. Se la verifica ha esito positivo l’auditor sottopone la
richiesta all’organismo di certificazione, che emette l’attestato.
La maggior parte degli organismi di accreditamento sono riconosciuti
a livello internazionale e quindi anche i certificati di qualità da
loro emessi sono validi all’estero. La certificazione del Sistema
di Gestione Qualità ha una durata di tre anni, durante i quali l’organismo
che ha emesso il certificato, svolge attività di sorveglianza sull’adeguata
attività dell’organizzazione rispetto alla norma. Alla scadenza
dei tre anni l’intera procedura viene rinnovata.
Per approfondire: Il
sito di Sincert,
il sito delle norme ISO in Italia
Ecolabel
Ecolabel è un marchio di prodotto
e certifica che i singoli componenti del prodotto/servizio
corrispondano a quanto definito in sede europea, è stato introdotto con Regolamento Europeo n.
1980/2000, e
viene gestito in Italia dal Ministero dell’ambiente che lo rilascia a
prodotti e servizi che rispettano i criteri di qualità fissati
dalla Commissione Europea. L’emissione del
marchio avviene dopo verifica tecnico-documentale. L’utilizzo del
marchio comporta il versamento al Ministero dell’Ambiente di una
percentuale del fatturato derivante dalla vendita del prodotto. Il
marchio in uso è quello europeo non essendo ancora pronto un
marchio nazionale: è a forma di fiore con la corolla formata da
stelle che circonda il simbolo dell’Euro. Attualmente sono stati
fissati i criteri per 19 gruppi di prodotto ( detersivi per
lavastoviglie, calzature, lampadine, computer portatili, ecc). I
criteri Ecolabel sono fissati in modo da selezionare una quota
significativa dei prodotti presenti sul mercato, che possiedono i
migliori requisiti ambientali. Per prodotti si intendono anche i
servizi e i semilavorati.
Per approfondire: Il
sito italiano dell’Ecolabel
EMAS
Sigla per “ Environmental Management and Audit Scheme”. Si
tratta di uno strumento di politica ambientale
(basato sull’accesso volontario) introdotto in Europa con il
Regolamento 1863/93 CEE modificato nel 2001. La seconda emissione è
finalizzata all’estensione dell’applicabilità di EMAS a tutti i
tipi di organizzazione, mentre la prima emissione era applicabile
solo ai siti industriali. EMAS è un sistema di accreditamento
parallelo ad ISO 14000, ma orientato al pubblico: dipende dalle
autorità pubbliche (Ministero dell’Ambiente) e include
l’obbligo di pubblicare e diffondere periodicamente un documento
di comunicazione, la Dichiarazione Ambientale, circa politiche,
attività e obiettivi adottati in tema di salvaguardia ambientale da
parte dell’organizzazione. L’ente di accreditamento verifica che
tale comunicazione sia svolta in modo trasparente, chiaro e adeguato
alla cultura degli utenti. Esiste un marchio EMAS che gli enti
registrati possono utilizzare per qualificare la propria
organizzazione.
Per approfondire: Ministero
dell'ambiente
ISO 9000
Con ISO 9000 si identifica
la famiglia di norme internazionali, riferimento per le aziende e gli
enti privati e pubblici che intendono certificare il Sistema di
Gestione della Qualità (SGQ) della propria organizzazione. Le norme
attualmente in vigore sono le UNI EN ISO 9000, edizione 2000. Le norme
nascono in sede di comitati internazionali per la creazione di
standard (ISO= International Standard Organization) in lingua
inglese, poi vengono adottati dal Comitato Europeo di Normazione
(CEN) da cui la sigla EN e quindi tradotti nelle lingue dei singoli
Paesi. Nel caso dell’Italia l’ente di normazione nazionale è l’UNI.
Le norme affrontano e regolano ciascuna fase delle attività
aziendali, in modo che esse siano orientate alla soddisfazione del
cliente o dell’utente, alla continua ottimizzazione dei processi
interni e consentano nel tempo la rintracciabilità di quanto
svolto. Le organizzazioni che adottano la ISO 9000 possono essere
certificate da organismi esterni indipendenti.
Per approfondire: Il
sito dell'ente in Italia
ISO 14000
E’ una norma
che definisce i requisiti organizzativo-gestionali di tipo
ambientale che un’organizzazione deve soddisfare per poter
ottenere la certificazione di organismo indipendente esterno.
Attualmente sono in uso le norme UNI EN ISO 14000 nell’edizione
1996. Sono però in corso le revisioni delle norme a livello
internazionale per aggiornare l’edizione. I requisiti ambientali
definiti dalle norme sono introdotti nella politica dell’organizzazione
(azienda o ente pubblico o privato) e diventano parte degli
obiettivi della stessa. Sono tenute in considerazione le
prescrizioni legislativi e le attività con impatti significativi
sull’ambiente. Gli scopi sono quelli di mettere sotto controllo le
emissioni inquinanti e l’intero ciclo delle risorse utilizzate nei
processi in un’ottica di miglioramento continuo.
Per approfondire: Il
sito dell'ente in Italia
SA 8000
SA 8000 (Social Accountability 8000) è la norma di
riferimento internazionale per chi vuole certificare l'eticità
sociale di una attività imprenditoriale. Esso
riguarda: il rispetto dei diritti umani, il rispetto dei
diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori,
le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.
SA 8000 nasce dal CEPAA (Council of Economical Priorities
Accreditation Agency), emanazione del CEP (Council of Economic
Priorities), istituto statunitense fondato nel 1969 per fornire agli
investitori ed ai consumatori, strumenti informativi per analizzare
le performance sociali delle aziende.
L'organismo è costituito da 21 membri, in rappresentanza delle
organizzazioni sindacali, delle organizzazioni non governative, di
associazioni che tutelano i diritti umani e dell'infanzia, di
imprese che investono in modo socialmente responsabile, dei società
di certificazione.
Lo standard e le relative procedure di accreditamento e
certificazione nascono in un ottica globale e transnazionale, pur
recependo le peculiarità normative locali.
Per approfondire: Ente
di riferimento a livello internazionale - Le
imprese con responsabilità sociale in Italia
Sviluppo
Sostenibile
LO "sviluppo sostenibile", è la capacità di un’economia ad evolversi (sviluppo) nel
tempo, rispettando la capacità di carico delle risorse naturali
(sostenibile). Nella pratica è difficile fissare in modo univoco e
scientifico la soglia oltre la quale una risorsa naturale si possa
definire in fase di esaurimento (capacità di carico).
Il concetto di sviluppo sostenibile ribalta la definizione per cui un’economia è sana se è in
crescita: in realtà,
già nel 1972 una ricerca del Massachussets Institute of Technology,
finanziata dal Club di Roma, ha capovolto questa visione,
evidenziando come il "magazzino naturale" delle risorse
della Terra (combustibili, materie prime) sia stato talmente
depauperato dagli esseri umani da essere ormai destinato all’esaurimento
nel giro di pochi decenni.
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