Economia - Inaugurata la filiale del Credito cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Presente il campione di ciclismo Ivan Basso
La mia banca è differente, anche a Cassano Magnago


(24 settembre 2004) «Vogliamo fabbricare fiducia, anche in nome di ciò che differenzia le banche di credito cooperativo». Ovvero la mia banca è differente, parafrasando la bella pubblicità televisiva. A ben vedere anche l'inaugurazione della nuova filiale del Credito cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, a Cassano Magnago, è stata diversa dal solito. C'era il prevosto, Don Claudio, il campione di ciclismo, Ivan Basso, c'era il sindaco, e c'era anche la consapevolezza che la presenza di una banca sul territorio abbia ancora un senso e un ruolo importanti, nonostante si viva in un'economia globalizzata. «L'obiettivo - ha spiegato Silvano Caglio, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate - è dar forza alla nostra area, concentrarsi nei punti forti del territorio, passare dalle parole ai fatti e superare le barriere amministrative». 
Una dichiarazione d'intenti che renderà felici gli imprenditori della zona, perché la politica della Bcc punta ad un obiettivo preciso: diventare la banca di riferimento del Varesotto e dell'Alto Milanese. 
Avere una strategia locale in un mondo superglobalizzato, come quello della finanza attuale, è una sfida che deve partire necessariamente da un punto di vista differente. «Il nostro scopo - ha continuato Caglio - sono il mutualismo e la cooperazione al servizio delle imprese, non certo i profitti e ciò che non mettiamo da parte per rafforzare le nostre basi, lo diamo in solidarietà. Oggi abbiamo circa 2200 soci un numero che speriamo cresca ancora».


Dietro una visione differente e fuori dal coro, c'è sempre una storia forte. Gianni Macchi, direttore generale, ha ricordato le origini delle casse rurali e artigiane, e, citando Papa Giovanni Paolo II, ha sottolineato il ruolo importante e l'alto valore sociale del credito cooperativo. «Cassano Magnago è una città che preferisce la sostanza alla forma. Perciò i nostri primi dieci conti correnti andranno a dieci associazioni attive nel campo della solidarietà».
Le cifre, si sa, sono noiose, ma la sostanza per una banca è fatta di numeri. A Paolo Innocenti, responsabile regionale dell'area servizi e organizzazione, è toccato elencare le cifre che contraddistinguono il credito cooperativo in Italia: 25 mila dipendenti, di cui 4 mila nella sola Lombardia, una raccolta diretta complessiva pari a 85 miliardi di euro, impieghi economici per 66,9 miliardi di euro. 

(foto da sinistra: Gianni Macchi, Ivan Basso e Silvano Caglio)

La presenza di un grande campione di ciclismo, qual è Ivan Basso, non poteva che rimandare ad una speranza sportiva: la vittoria ai Mondiali su strada, magari a Verona. E, per sottolineare questa speranza, al fuoriclasse di casa è stata donata una mappa del mondo risalente al Sedicesimo secolo.
Cassano Magnago ha, dunque, una nuova filiale del
Credito cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Al neodirettore  della filiale, Fabio Gemma, non resta che mettersi al lavoro e ricordare - come dice lo spot pubblicitario - «che la sua banca è differente perché con lei il credito è alla portata di tutti».


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