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Varese - Nessun aumento di tariffa, piena attività di ricerca,
un acquedotto in più (quello di Tradate): il consiglio di
amministrazione dell'ente, al suo secondo anno di attività,
non può che ritenersi soddisfatto
Sogeiva, ancora un bilancio in attivo
(24 settembre 2004)
Secondo
anno di gestione del nuovo consiglio d’amministrazione e secondo
bilancio in positivo per Sogeiva, la Società pubblico-privata, di
cui è azionista di maggioranza la Provincia di Varese, che cura
depuratori e acquedotti provinciali.
E non è un aumento da poco: si tratta infatti di un saldo positivo
di quasi un milione di euro (il Fatturato 2002 era infatti di
16.971.000 euro,mentre quello del 2003 era di 17.607.000) ottenuto,
per di più, senza alcun aumento di tariffe e senza tagli alle
iniziative educazionali e di ricerca: prova ne è il convegno
svoltosi il 13 aprile a Ville Ponti che ha illustrato tutte le
ricerche effettuate dall’Ente negli ultimi anni.
«Il 2003 è stato il secondo anno di gestione dell’attuale
Consiglio d’Amministrazione – ha detto Ravizzoli – e, come il
primo, si è concluso con risultati molto confortanti. Il fatturato
è cresciuto attestandosi a 17,6 milioni di euro e gli utili
hanno superato il milione di euro».
Quello
che ha fatto la differenza, per la seconda volta in due anni, è
stata l'efficienza di gestione, e alcune importanti acquisizioni. Tra
le principali novità che hanno caratterizzato la gestione dello
scorso anno, l’Amministratore Delegato della Sogeiva ha ricordato
in particolare l’affidamento alla Società dell’acquedotto di
Tradate, oltre al rinnovo della convenzione con i Consorzi ecologici
per la gestione dei depuratori e il rinnovo della collaborazione
tecnica e amministrativa con la Vi.Cli.Sa. per gli acquedotti di
Clivio, Saltrio e Viggiù.
«La
Sogeiva – ha proseguito Ravizzoli – ha rafforzato in questi anni
il suo ruolo di punto di riferimento per la gestione del servizio
idrico integrato così come definito dalle attuali normative in
materia».
Quello che sarà prima o poi Rete Acqua, insomma, Sogeiva lo svolge
già, anticipando di fatto una tendenza nella gestione delle acque:
l’Azienda gestisce infatti, a tutt’oggi, venti depuratori
biologici per il trattamento delle acque reflue civili e industriali
e cinque acquedotti provinciali. I depuratori servono,
complessivamente, più d’ottanta comuni e una popolazione di quasi
600.000 abitanti, rimuovendo ogni anno circa 50.000 tonnellate di
sostanze inquinanti dai 100 milioni di metri cubi d’acqua
trattata. Gli acquedotti acquedotti provinciali in affidamento a
Sogeiva sono invece quelli di Barza e dell’Arnona (venti i
comuni allacciati), gli acquedotti comunali di Tradate e Gerenzano
e, attraverso la compartecipata Vi.Cli.Sa. S.r.l., gli acquedotti di
Clivio, Saltrio e Viggiù.
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