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Gallarate - Convegno presso
l'Unione degli Industriali di Gallarate sul tema della
gestione dei documenti in formato elettronico
"Et
voilà", la carta sparisce dagli uffici
(24 settembre 2004) Carta
al rogo! Potrebbe sintetizzarsi così il motto del convegno tenuto
ieri pomeriggio all'Unione Industriali di Gallarate per fare il
punto su aspetti tecnici e legali della "smaterializzazione"
dei documenti, ossia del loro trasferimento dalla carta ai bit dei
computer. La vera novità, come annunciato al convegno, è che della
carta, oggi, ci si può cominciare a dimenticare l'esistenza,
perchè i documenti elettronici hanno ormai pieno valore legale,
purchè redatti nel modo dovuto, e possono far risparmiare fino al
50% in moneta sonante, e una quantità enorme di tempo. I relatori
che hanno introdotto il pubblico presente alle tematiche non sempre
agevoli in questione erano Arturo Salvatici, responsabili Servizi
Professionali dellla Actalis SpA e Stefano Nalesso Ercolin,
vicedirettore genrale di Siav SpA. Dopo la breve presentazione del
presidente provinciale dei Giovani Imprenditori Giovanni Brugnoli,
Salvatici ha parlato dell'inquadramento legale del documento
elettronico, basato sulla Legge Bassanini, che a dispetto di alcuni
recenti aggiustamenti non sempre azzeccati offre un quadro
legislativo completo e sicuro del settore. Tra i documenti
elettronici oggi si distinguono quelli fiscali (rilevanti ai fini
tributari) e quelli non fiscali, ed è la CNIPA (Centro Nazionale
per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) a definire le
modalità della gestione del documento elettronico. Per i documenti
non fiscali la "smaterializzazione" del documento procede
in questo modo: si scannerizza il documento cartaceo, ottenendo una
copia in formato elettronico che deve essere certificata con la
firma digitale e un riferimento temporale (vi sono specifici
software gestionali prodotti da aziende come Siav e Actalis che
provvedono a questo). L'azienda, inoltre, deve avere un responsabile
della conservazione dei documenti elettronici che apponga la sua
firma certificata. A questo punto, il documento, salvato, ha pieno
valore legale. Per i documenti fiscali le cose sono appena più
complesse: essi esigono una marca temporale certificata, precisa al
secondo (sempre fornita dalle aziende del settore con i gestionali)
ed è previsto che passino dalla semplice archiviazione alla
conservazione - cioè siano "firmati" dal responsabile di
essa - entro 15 giorni. Una distinzione importante che si fa tra i
documenti è quella tra originali, originali non unici e originale
unico. Di quest'ultimo tipo deve esistere una sola copia sulla
faccia della Terra. Un documento in originale unico, su carta o
elettronico, richiede anche la firma di un pubblico ufficiale. Una
"dimenticanza" nello scrivere una recentissima norma in
materia ha fatto sì che ora, formalmente, tutti i documenti la
richiedano, ma circolari ministeriali hanno chiarito la cosa
specificando che la firma del pubblico ufficiale è richiesta solo
per gli originali unici. Morale: si può smettere di stampare risme
su risme di carta, digitalizzare tutta la carta in entrata in
azienda, farsi inviare le fatture in formato elettronico eccetera.
Appositi software gestionali "smaterializzano" i documenti
applicandogli firma digitale e marca temporale, e da questo momento
il documento è valido come se fosse di carta. Un ultimo elemento
cruciale è che il documento, per avere validità, non deve
contenere macro che ne possano alterare il contenuto, quindi niente
formati Office ma semplici formati di testo (.txt, .pdf) o di spool
(code di stampa). «La smaterializzazione dei documenti non è un
fatto solo tecnologico, ma culturale» ha affermato Salvatici,
concludendo la sua relazione con una succinta descrizione dei
servizi di posta elettronica certificata offerti da Actalis e da
altre aziende. Nalesso ha presentato i numeri e i successi della
Siav, da 15 anni attiva nel settore con oltre 1800 installazioni
compiute e filiali fino in Brasile e in Romania. «Il vero grande
obiettivo non è bruciare la carta, ma potersi dimenticare che
esiste» ha detto Nalesso. «Oggi il 95% dei documenti è prodotto
al computer. Perchè mai allora farsi spedire le fatture in
cartaceo? Per via elettronica arrivano prima, si archiviano in un
database e le si ritrova con un clic del mouse... Uniformare i
metodi di archiviazione è tra i compiti cruciali della gestione
elettronica dei documenti: se viene fatto in modo coerente e
completo i risparmi in tempo e denaro sono enormi, possono andare
dal 60 al 90%, anche tenendo conto che il costo dell'acquisto di
software e servizi gestionali si ammorta completamente in un anno».
Stefano D'Adamo
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