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Cassano Magnago - Aperta
la quattordicesima filiale
Il
Credito cooperativo cresce ancora
(21
settembre 2004) «L'apertura
di una filiale per noi è una tappa, non il risultato. - Gianni
Macchi, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate,
per una volta gioca in casa. - Questa di Cassano Magnago è una
scelta strategica perché crea un collegamento forte tra le due aree
storiche di presenza della banca. Ci rivolgiamo, come sempre, ai
piccoli imprenditori, alle famiglie, ma con una grande attenzione
alle problematiche sociali e del mondo della solidarietà». Una
scelta non solo teorica, ma che nel caso dell'apertura della filiale
di Cassano si è tramutata in prassi. I primi dieci conto correnti,
con un contributo già versato, sono infatti stati aperti per scelta
della banca ad altrettante associazioni presenti sul territorio.
Neanche a farlo apposta poi il primo finanziamento emesso a cassano
è relativo al mutuo Ad-otto, per una famiglia che adotterà un
terzo bambino proveniente dal Cile.
La banca, che fa della differenza e della presenza locale le proprie
parole d'ordine, non ha un radicamento solo verso il sociale. «Noi
facciamo piccoli passi, ma siamo in crescita e le cose vanno molto
bene, - ha continuato Macchi, - essere una banca locale ci permette
di conoscere bene il territorio».
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Silvano
Caglio. «Tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati in Consiglio
di amministrazione sono stati raggiunti. Tre aperture di nuove
filiali (Busto Arsizio, Cassano e tra poco Rescaldina) e dei
risultati di grande prestigio. Una prova è il fatto che le nostre
aperture sono ben accolte da Banca d'Italia. Del resto il nostro
sviluppo è fatto con i piedi per terra, una caratteristica che
garantisce i nostri oltre 2300 soci».
La
banca ha la forza di una realtà locale, ma anche i servizi di un
grande gruppo perché il Credito cooperativo è il sesto in Italia e
con oltre 3500 sportelli ha la possibilità di essere fortemente
competitivo sul mercato.
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