Varese - I rappresentanti di sei istituti di credito in Comune per discutere del destino dei risparmiatori varesini che hanno investito in Parmalat
Le banche a Palazzo. Fumagalli: «Questo è un territorio minato»


(5 marzo 2004) E alla fine, dopo gli appelli, le riunioni, le assemblee, i proclami, la montagna andò da Maometto. I rappresentanti di sei banche, questa mattina, si sono seduti intorno ad un tavolo con l'assessore Paolo Soletta e il sindaco Aldo Fumagalli, per discutere del destino dei risparmiatori varesini che hanno investito nei titoli Parmalat. A palazzo Estense c'erano i rappresentanti del Credito Varesino Popolare di Bergamo, Popolare di Lodi, Credito Valtellinese, Credito Bergamasco (ex Novara) e  Popolare di Sondrio. 
(foto: sindaco e assessore durante la prima assemblea con i risparmiatori a Palazzo Estense)

Al termine dell'incontro, durato quasi due ore, sindaco e assessore hanno manifestato un prudentissimo ottimismo. «Siamo in un territorio minato - ha detto Fumagalli - dove muoversi non è per niente facile. Non sarà una cosa semplice e soprattutto ci vorrà del tempo». La "cordata" comunale ha in serbo delle proposte, che in parte si rifanno agli accordi già siglati a livello nazionale dalle associazioni dei consumatori con il Monte dei Paschi di Siena e con Banca Intesa, e che in parte si rifanno ad una strategia più legata al territorio. «Bisognerà scegliere - ha aggiunto Soletta - che tipologia di investitore proteggere e con che modalità. Quindi se trattare tutti nella stessa maniera o proteggere invece al cento per cento solo alcune categorie, come ad esempio l'anziano pensionato che ha investito tutti i suoi soldi nel titolo Parmalat. Comunque, in attesa del prossimo incontro, voglio ringraziare le banche per la loro disponibilità». 
I risparmiatori che si sono rivolti a Palazzo Estense sono circa mille. La cifra investita complessivamente nei titoli Parmalat non è ancora conosciuta, perché molti di loro, per motivi di privacy, hanno preferito non dire l'ammontare dell'investimento. Di certo si sa che sono almeno 6 i milioni di euro, corrispondenti a un terzo dei risparmiatori che hanno accettato di dichiarare quanto investito, i soldi usciti dalle tasche dei varesini per finire dritti dritti nella casse del colosso di Collecchio.
Per quanto riguarda le banche, invece, l'Adiconsum ha reso noto i dati delle percentuali dei titoli Parmalat collocati nel Varesotto dai singoli istituti. In testa il Credito Varesino Popolare di Bergamo con il 26 per cento, Banca Intesa 23 per cento, San Paolo di Torino 12 per cento, Popolare di Milano 9 per cento, Commercio e Industria 7 per cento,  Banco di Desio 5 per cento, Credito Valtellinese 2 per cento, Banca di Legnano 2 per cento.


Michele Mancino
economia@varesenews.it


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