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Busto
Garolfo - Semestrale record per la Banca di credito
cooperativo che registra utili e impieghi in crescita di oltre
il 20 percento La
Bcc cresce e presto sarà anche a Busto Arsizio
(23 settembre 2003)
Banca del territorio: un identikit che ha premiato e continua a
premiare la Banca di credito cooperativo di Busto Garolfo e
Buguggiate. I risultati del bilancio semestrale sono lì a
confermarlo. Utili e impieghi in crescita del 20 percento e cifre
che fanno parlare di record. «Il territorio ha premiato il nostro
istituto» ha detto il presidente della Bcc Silvano Caglio. «Le
realtà territoriali sulle quali abbiamo lavorato hanno compreso il
nostro spirito, secondo il quale risulta importante il loro
coinvolgimento» ha aggiunto il direttore generale Gianni Macchi. E
se piccole realtà comunali confermano questa tendenza, grossi
centri come Varese e Legnano sono quelle che nell'ultima semestrale
hanno registrano i migliori risultati. Segno che l'apertura di nuove
filiali in centri più importanti risulta strategica anche per un
banca come questa che ha puntato la sua attenzione sulle piccole
realtà. Con questo spirito si andrà ad aprire, prima della fine
dell'anno la filiale di Busto Arsizio.
Si troverà in via Lissoni, accanto al
palazzo comunale e per la sua inaugurazione la direzione della banca
sta lavorando per trovare una sinergia con l'associazionismo e con
le realtà cittadine per organizzare un evento che sia un marchio
distintivo. Insomma la Bcc, sistemata le scrivanie e gli sportelli,
non si accontenta certo di tagliare un nastro. Nei programmi futuri
ci sono poi l'apertutra di Cassano Magnago nel 2004 e Rescaldina nel
2005. Filiali che si aggiungeranno alle 13
sparse tra le province di Milano e Varese.
La Bcc cresce quindi e i dati parlano chiaro. In
netta controtendenza rispetto alla chiusura delle altre banche
italiane il bilancio di sei mesi di attività, che è stato votato
all'unanimità dal cda nei giorni scorsi e presentato questa mattina
alla stampa, registra un utile netto che si assesta a 1,716 milioni
di euro, mettendo a segno un incremento del 22,03 percento rispetto
al 2002. L'utile ordinario cresce fino al 2,174 milioni di euro (con
un incremento 24,4 percento), l'utile di gestione dei clienti è
arrivato a 2,1 milioni di euro (più 21,42 percento), mentre
diminuiscono le sofferenze lorde, che in un anno passano dal 5,44
percento al 4,27 percento.
«I risultati ottenuti superano gli obiettivo che la banca si è
posta con l'approvazione dell'ultimo piano strategico. L'incremento
degli impieghi è stato omogeneo, non frutto di azioni
straordinarie, ed è stato supportato da un analogo incremento
operativo. È migliorata la qualità del credito sia a livello di
sofferenze nette, che di partite incagliate. Abbiamo raggiunto
questo importante traguardo pur avendo fatto accantonamenti al fondo
rischi su crediti superiori del 42 percento rispetto alla semestrale
del 2002» commenta Gianni Macchi, direttore generale della Bcc.
«Il risultato di questa semestrale è perfettamente in linea con le
aspettative che abbiamo fissato nell'assemblea del maggio scorso -
aggiunge il presidente Silvano Caglio - quando abbiamo delineato un
ambizioso percorso per il triennio, che ci porterà a diventare la
banca di riferimento per tutto il territorio dell'Altomilanese e del
Basso Varesotto. L'aver centrato il primo obiettivo, sta sicuramente
a dimostrare che le nostre ambizioni si stanno trasformando in
azioni concrete». I
principali indicatori della semestrale:
- conto economico chiude a giugno 2003 con un utile netto di
1.716.076,88 euro, (incremento del 22,03 percento) e un utile
ordinario di 2.174.000 euro con un incremento del 24,4 percento
- raccolta diretta ha portato a 299,8 milioni di euro
(aumento del 4,21 percento)
- raccolta indiretta 315,3 milioni di euro (aumento del 9,93
percento)
- crediti verso i clienti è di 210,5 milioni di euro (più
21,42 percento)
- sofferenze lorde
diminuiscono dal 5,44 percento rispetto al giugno dell'anno scorso
al 4,27 percento di quest'anno
- valore del patrimonio aziendale di vigilanza è stato
ancora incrementato ed ora supera i 79,3 percento milioni di
euro.
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