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Busto
Arsizio - La chiusura invernale del Sempione preoccupa
Ascom che chiede addirittura di rivedere il progetto dei
Cinque Ponti
Cinque
Ponti: un progetto
che non serve alla città
(18 settembre 2003)
«Così come è oggi rappresenta un'opera faraonica sproporzionata
rispetto alle reali esigenze del traffico della città». A parlare
dei Cinque Ponti e dei lavori di completamento del principale
svincolo di ingresso alla città è Giorgio Broggi, direttore di
Ascom Busto Arsizio. Insomma il progetto così come si è evoluto
negli anni risulta altro rispetto agli aggiustamenti previsti in
origine. E oggi, fosse per il rappresentante dell'associazione che
cura gli interessi dei commercianti, il problema dei Cinque Ponti
potrebbe risolversi con due semplici rotatorie. Il progetto attuale
non piace ad Ascom che chiede variazioni significative e una
cantierizzazione che eviti la chiusura del Sempione per mesi. Se le
richieste resteranno inascoltate, l'associazione busserà alla porta
del sindaco, allo scopo di essere più incisiva.
«Ci sembra che il progetto oggi sia eccessivo rispetto al traffico
che risulta caotico soltanto nelle ore di punta e senza essere fra
altro paragonabile a quello di Milano, i Cinque Ponti dai progetti
che abbiamo visto solo poco tempo fa, non mi sembrano rispecchiare
la situazione del traffico cittadino e la nuova viabilità rischia
invece di intasare strade interne, come via Castelfidardo» aggiunge
Broggi.
Ma non è tutto. «La chiusura invernale rappresenterebbe una
tragedia, a pagarne le conseguenze saranno le aziende commerciali
del Sempione e lo stesso centro ne risentirebbe - dice il direttore
- a questo riguardo c'è quindi una forte preoccupazione da parte
dell'associazione».
E se questa rappresenta una delle preoccupazioni anche la grande
distribuzione non smette di minacciare il commercio dei centri
cittadini. Servono scelte strategiche e a questo proposito
l'associazione ha più volte indicato come possibilità di sviluppo
per l'area delle nord un centro commerciale, ma specializzato e di
qualità. Un suggerimento che più volte è stato indirizzato
all'amministrazione comunale, che ora risulta avvalorato anche dalla
fermata del Malpensa Express.
«Abbiamo apprezzato le posizioni dell'amministrazione comunale
sulla grande distribuzione - conclude Broggi - ma ora chiediamo che
i comuni e la provincia si dotino di quegli strumenti in grado di
indirizzare lo sviluppo della città, di mettere paletti e
identificare l'interesse della città, anche per evitare concessioni
estemporanee. Ora nelle conferenze di servizi gli enti contano di
più». È dunque bene che facciano pesare questo potere assunto con
l'approvazione della legge regionale sul commercio, aggiunge il
direttore di Ascom.
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