Lavoro
- Innovazione, difesa e
tutela dei diritti: ecco il nuovo contratto nazionale dei
tessili. Esclusi i contratti a chiamata ed intermittenti
Tessile: chiuso il
nuovo contratto senza un'ora di sciopero
(27
aprile 2004) È il
clima positivo di una trattativa intensa e complessa che
soddisfa la Filtea-Cgil per l’accordo raggiunto con la firma
del nuovo contratto, sabato 24 aprile. Nessuno sciopero è
stato attuato per il rinnovo del contratto, scaduto lo scorso
dicembre, che garantisce ai lavoratori innovazione,
consolidamento dei diritti e tutela del potere d’acquisto
dei salari.
Tra le novità più attese c’è l’estensione, per le
operaie e le impiegate, dal 90 al 100% della retribuzione
netta per la copertura del periodo di maternità dal primo
gennaio 2005. Nonostante la crisi che da 33 mesi segna l’economia
internazionale ed italiana, con gravi effetti anche sul
settore tessile, non sono stati toccati i livelli di impiego:
orario di lavoro confermato a 8 ore al giorno e 40 settimanali
per 5 giorni della settimana. Ogni variazione, ora, deve
essere concordata con le Rsu e il sindacato territoriale. L’accordo
regola inoltre le possibili forme contrattuali
"anomale" (quelle previste dalla legge Biagi), escludendo
i contratti a chiamata ed intermittenti, nonché altri
strumenti più precari previsti dall’attuale legislazione.
La tutela del potere di acquisto prevede aumenti salariali da
87 a 79 euro, a seconda del livello; la decorrenza di tali
aumenti (40%) partirà dal primo aprile 2004, del 30%
dal 1 gennaio 2005 e del rimanente 30% dall’agosto 2005.
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