Lavoro
- Aumento dello stipendio e riduzione dell'orario di lavoro,
queste le richieste. Previsto per il 16 marzo uno sciopero di
4 ore
Settore plastica:
mancato l'accordo, i sindacati bloccano
gli straordinari
(9
marzo 2004) Il 24 febbraio scorso c'è stato l'incontro
per il rinnovo del contratto nazionale del settore gomma-plastica.
Le Associazioni imprenditoriali, Assogomma e Unionplast, e i sindacati
non sono però riusciti a trovare un accordo né sulla
riduzione dell’orario di lavoro, né sul salario. I primi
proponevano un aumento del 5,2 per cento del salario, che
corrisponde a circa 72 euro al mese, i rappresentanti dei
lavoratori ne chiedevano invece 95.
Questo contratto nazionale interessa complessivamente 135 mila
addetti, di cui circa 3 mila presenti nel nostro territorio,
dove è massiccia la presenza di piccole e medie imprese.
«Ancora una volta- spiega Luigi Cannarozzo della Femca-Cisl -
questo risulta essere un contratto difficile, con una
controparte che fin dall’inizio ha inteso privilegiare
esclusivamente una logica miope di attenzione sui costi, senza
cercare di determinare le condizioni di sviluppo e di
competitività del settore. Pur
valutando positive le intese sin qui realizzate su relazioni
industriale e ambiente vi sono aspetti determinanti talmente
rilevanti da rendere necessaria la mobilitazione dei
lavoratori del settore».
II sindacati hanno deciso
di proclamare il blocco di tutte le prestazioni straordinarie
e un pacchetto di otto ore di sciopero nazionale del settore
di cui le prime quattro previste per martedì 16 marzo. È
invece prevista per emrcoledì 10 marzo, alle Acli di
Gallarate, una riunione di tutti i delegati del settore (Femca
Cisl, Filcem Cgil e Uilcem Uil) della provincia di
Varese.
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