Varese - Partecipazione massiccia al primo appuntamento d'informazione organizzato dai sindacati per lo sciopero generale del 26 marzo
Alle Ville Ponti prove di mobilitazione sociale

(18 marzo 2004) La Sala Napoleonica stracolma, una partecipazione massiccia nel primo incontro di mobilitazione e di informazione per i delegati, gli attivisti del settore privato, della scuola e dei   pensionati, in previsione della giornata di sciopero generale proclamato per il 26 marzo.  Insieme ai segretari sindacali provinciali, Ivana Brunato (Cgil), Gianluigi Restelli (Cisl), Luigi Maffezzoli (Cisl Ticino Olona) e Marco Molteni (Uil), con il segretario nazionale Cgil Cisl e Uil Renzo Bellini. Nelle relazioni dei rappresentanti sindacali, un giudizio unanime negativo sulle scelte di politica finanziaria del Governo. Scuola, Sanità, previdenza i nodi cruciali di uno scontro sociale mai così intenso negli ultimi dieci anni. Il sindacato, dunque, si ricompatta sulle questioni fondanti e prioritarie del sistema-paese.

La previsione di adesione dello sciopero del 26 marzo è molto alta. Saranno interessate tutte le categorie di lavoratori che sciopereranno per  4 ore. Incroceranno le braccia per l'intera giornata i dipendenti del pubblico impiego, della scuola e del settore bancario. Che ci sia in gioco un pezzo importante della storia personale e sindacale di molti lo si avverte dal clima non solo di grande partecipazione, ma di discussione attiva. 
 «In un paese in crisi, più povero e più diviso  - dichiarano i sindacati - Cgil Cisl e Uil Varese e Ticino Olona rivendicano lavoro e sviluppo di qualità, un fisco equo e redistributivo, un welfare che non escluda e una scuola pubblica di qualità. Passano i luoghi comuni che in sanità privato e meglio che pubblico e si disconosce l'importanza fondamentale di un sistema sanitario pubblico in quanto garanzia di uguaglianza di trattamento per il cittadino». 

(da sinistra: Marco Molteni, Luigi Maffezzoli, Renzo Bellini, Gianluigi Restelli)

Un riconoscimento particolare è andato ai delegati della scuola impegnati in un fronte di lotta contro la riforma Moratti che dura da molti mesi. Un lavoro estenuante per impegno e mobilitazione continua.
L'assemblea che si è svolta nella Sala Napoleonica è solo l'inizio di un percorso che riguarda tutte le categorie, invitate e sollecitate a promuovere il maggior numero possibile di assemblee nei luoghi di lavoro. per questo le segreterie territoriali rinnovano la loro disponibilità e presenza.  È uno  sforzo organizzativo  rivolto anche alla preparazione della manifestazione nazionale indetta il 3 aprile dai pensionati, anche loro attivi nel promuovere iniziative di informazione. 
(nella foto Ivana Brunato)


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