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Varese
- Dopo quasi un quarto di secolo la Cisl Varese e la Cisl
Ticino-Olona si riuniranno in un'unica organizzazione
provinciale
28 Maggio: nasce
la nuova Cisl di Varese
(26.05.2004) È un
momento storico per il sindacato nella nostra provincia: la
Cisl Varese e la Cisl Ticino-Olona, dopo quasi un quarto di secolo,
si riuniranno in un'unica organizzazione. A tre anni dall’ultimo
congresso ed a completamento di un percorso avviato ormai da quasi
due anni, i Consigli Generali delle due Cisl territoriali esistenti
da 23 anni in provincia di Varese, Ticino Olona nel sud e
Varese-Laghi nel nord, saranno chiamati nella mattinata di venerdì
28 maggio, a MalpensaFiere, a deliberare il proprio scioglimento e
daranno luogo ad un accorpamento che vedrà, nel pomeriggio, dare
inizio ad una nuova organizzazione su base provinciale con la
costituzione di un nuovo Consiglio Generale e la elezione di una
nuova segreteria.
(nella foto: l'attuale segretario
della Cisl-Varese Gianluigi Restelli)
Nascerà così un’organizzazione di
58.844 iscritti, di cui 26.421 pensionati ed il resto lavoratori
delle diverse categorie. Il
forte baricentro che il territorio assume per le attività
sociopolitiche, con i significativi ruoli assegnati alla Provincia
anche in tema di lavoro, la stessa dimensione provinciale di enti,
controparti datoriali e delle altre associazioni hanno contribuito a
maturare una scelta funzionale ad un più ottimale utilizzo di
risorse, mezzi, uomini.
Non è un ripensamento rispetto alla scelta di decentramento attuata
23 anni fa che hanno contribuito alla significativa e complessiva
crescita della Cisl nel territorio varesino. Manterranno
infatti la piena attività tutte le sedi zonali attualmente operanti
all’interno della provincia, presso cui continueranno ad essere
presenti ed erogati i servizi attivati nel corso degli anni.
La nuova struttura, in continuità con la propria storia,
continuerà a prestare particolare attenzione ai temi sociosanitari,
del mercato del lavoro, dell’ambiente e della sicurezza, della
casa, dell’immigrazione, puntando ad un rilancio alla politica di
concertazione nel territorio ai fini di uno sviluppo equilibrato e
qualificato.
Particolare attenzione sarà dedicata ai temi della formazione
professionale e alla attivazione di interventi di gestione
bilaterale definita con le controparti per individuare nuove forme
di tutela per i lavoratori. Nella sostanza permangono volontà ed
impegno per tradurre in proposte concrete i valori della
solidarietà, dell'uguaglianza e della partecipazione.
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