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Varese
- Presentata la sesta edizione di "Varese cambia
musica": un convegno e concerti bandistici per la città
contro l'abusivismo nei settori produttivi
Lavoro irregolare,
un'altra musica è possibile
(28.05.2007) Il lavoro
irregolare, lo sfruttamento minorile, la mancanza di rispetto delle regole
sono ancora un rumore di fondo, un basso costante, ma quasi
indistinto. Poco si fa, poco ancora se ne parla. E quello che emerge
dalle poche analisi che si fanno del fenomeno è solo la punta
dell'iceberg.
Saranno ancora gli ottoni e le gran casse di 18 bande musicali per
il centro di Varese a fare "rumore", a provare ad alzare
il velo, a portare in piazza la cittadinanza sulla parola d'ordine:
"Varese vuole cambiare musica".
È la sesta edizione dell'iniziativa che vede ancora tra i promotori
l'Associazione artigiani della provincia, l'associazione
panificatori della CNA, dalla C.S.A., da Confersercenti e Legacoop
di Varese.
«Dopo questi anni - spiega Gianni Lucchina direttore Confescercenti -
dobbiamo constatare che nonostante l'attenzione riportata sulle
tematiche del lavoro irregolare, siamo ancora senza interlocutori
precisi e risposte concrete. I problemi sono ancora tutti da
risolvere. Un problema di legalità che investe l'attività e il
futuro delle nostre imprese».
Ancora una volta l'iniziativa delle bande in piazza vivrà di un
momento di riflessione teorica in collaborazione con il mondo della
scuola. Venerdì 14 maggio, la consulta provinciale studentesca,
l'organo istituzionale che riunisce due rappresentanti per ogni
istituto della provincia, ha organizzato un convegno dal titolo
"La legge Biagi: alternativa al lavoro irregolare?";
l'incontro si svolgerà presso l'IPC Falcone di Gallarate e vedrà
l'intervento di Roberta Tajè della CNA di Varese è un dibattito
con gli studenti: «Spesso lavoro e scuola - commenta Rossella di
Maggio della C.S.A. - sono due ambiti tenuti ancora separati. Non è
più così: le dinamiche nuove del mondo del lavoro e certi aspetti
della nuova riforma Moratti hanno stretto ancora di più i rapporti.
È necessario che gli studenti si confrontino con le nuove normative
sul lavoro irregolare».
Sarà domenica la giornata clou: 18 bande musicali del territorio
muoveranno da piazza XX Settembre per raggiungere piazza Monte
Grappa; qui tutte insieme suoneranno quattro brani: l'Inno di
Mameli, il Convegno di Damiani, l'Inno delle Nazioni di Sibelius e
l'Inno alla gioia di Beethoven. Poi, sciolte, in 12 piazze del
centro storico per una serata di musica ad libitum. Tutti, dai
musicisti agli addetti che seguiranno la manifestazione, presenti
volontariamente a titolo gratuito. Un segnale tangibile della
sensibilità maturata verso l'iniziativa. Sensibilità che tuttavia
si scontra con una realtà ancora poco incoraggiante: «Su scala
nazionale - precisa Gianni Mazzoleni, segretario cittadino di CNA - circa il 20%
dell'economia prodotta è frutto del lavoro irregolare. Non abbiamo
motivi per credere che la Provincia di Varese sia esente da questo
fenomeno. Un recente studio condotto dall'Università della Bicocca
ha solo chiarito solo in superficie questo aspetto, mentre
l'osservatorio della Prefettura sulle irregolarità nel settore
dell'edilizia, entrato in funzione 10 anni fa, da tempo non è più
attivo. Per questo è importante fare ancora "rumore" sulle
distorsioni del mercato, per cambiare la mentalità, per convincere
tutti che è meglio un economia dove tutti rispettano le regole. La
persuasione su questi aspetti è ancora più importante delle
repressione».
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