|
Lavoro
- Lo studio è di Excelsior-Unioncamere. Cresce la
richiesta di lavoratori qualificati e diminuisce la richiesta
di extracomunitari
Varese tra le province
che assumeranno di più
(28.05.2007) Varese è
tra le province di Italia che nel 2004 assumeranno di più. È il
risultato di un'indagine condotta da Unioncamere. In Lombardia la
nostra provincia si pone al terzo posto con 10384 assunzioni,
quasi il doppio di Pavia (4612) e Como (6470), subito dietro a
Bergamo e Brescia a pari merito con 14409 assunzioni. La parte del
leone la fa naturalmente la provincia di Milano con oltre 58mila
nuovi ingressi. In tutt'Italia sono previste 673763 assunzioni, nella
sola Lombardia 125866 assunzioni, il 20 per cento del totale.
A seguire L'Emilia Romagna con 64960 nuovi ingressi e il Nord-Est
con oltre 82 mila assunzioni. La ricerca, condotta da
Excelsior-Unioncamere, ha preso come riferimento un gruppo
campione di 100 mila imprese dell'industria e dei servizi (Excelsior
è il sistema informativo realizzato da Unioncamere insieme al
Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali).
I dati forniscono anche lo spaccato delle richieste aziendali. Per
quanto riguarda le aziende varesine le figure richieste, sono
percepite come di difficile reperimento per il 38 per cento
(percentuale in diminuzione rispetto alo scorso anno, mentre per
il 69 per cento è richiesta come necessaria una formazione
specifica).
Il dato generale dice che in Italia è in crescita la richieste di
manodopera qualificata (20 per cento), di laureati (8,4 per cento)
e diplomati (30 per cento). Il lavoratore deve essere laureato o
diplomato, tra i 25 e 29 anni, preferibilmente già orientato e
con un'esperienza. Nel 2004, dunque, le aziende assumono puntando
sulla qualità e sulla specializzazione del capitale umano,
un'inversione di tendenza rispetto al passato.
Diminuisce anche la difficoltà di reperimento percepita dalle
imprese:quest'anno il 36,8 delle assunzioni è considerato
"difficile", contro il 41% del 2003.
La minore difficoltà di reperimento spiega anche la riduzione
della richiesta di extracomunitari: nel 2003 corrispondeva al 33,3
per cento delle assunzioni previste, nel 2004 si attesta al 28,9
per cento. I lavoratori extracomunitari, saranno tra i
136mila e 195mila unità, di cui 113 mila nelle regioni del
Nord e 82mila in quelle del Centro-Sud.
|