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Varese
- Sindacato autonomo di polizia e Anolf si appellano agli enti
e istituzioni del territorio per risolvere i problemi legati
al servizio delle pratiche burocratiche
Poliziotti e immigrati
insieme per migliorare il rilascio dei permessi
(28.05.2007) I
poliziotti e gli immigrati insieme per rendere più facile l'iter
burocratico di rilascio dei permessi agli stranieri.
Si sono presentati oggi in una conferenza stampa congiunta Anolf e
Sindacato autonomo di polizia provinciale, a denunciare da un lato
una situazione a dir poco insostenibile sia da parte degli
immigrati utenti sia da quella dei poliziotti che operano
nell'Ufficio immigrati, oberati di pratiche, ma dall'altro anche
per sottolineare la positiva esperienza dei mediatori culturali
introdotti nel mese di febbraio. Figure, quasi tutte volontari,
che hanno permesso un confronto e una collaborazione costruttivi
tra le parti, che ha portato alla convergenza su alcuni punti, che
riguardano i problemi degli immigrati in generale e il rilascio
dei permessi in particolare.
«Vorremmo semplicemente fare il nostro lavoro - spiega il
vicesegretario provinciale del sindacato autonomo di polizia Mauro
Buracini - I poliziotti che lavorano agli sportelli dell'Ufficio immigrati
sono spesso visti negativamente o in modo ostile, ma non è così,
gli agenti sono oberati di lavoro e la maggior parte non è stato
formato adeguatamente a svolgere quel tipo di lavoro. Sempre più
uomini vengono dirottati a fare lavoro d'ufficio, facendo mancare
forze in altri settori o intervenendo meno sulla strada».
Sono circa 150 le persone che si rivolgono ogni giorno
all''Ufficio immigrati della Questura, che è composto da 25
operatori in tutto, il più grosso di tutta la struttura.
«Riteniamo che sia necessario qualificare maggiormente il
servizio di sportello con corsi di formazione specifici o con il
coinvolgimento del volontariato civile. - prosegue Buracini - Solo
così sarà possibile anche velocizzare le pratiche. L'esperimento
dei mediatori culturali, per esempio, è andato benissimo,
un'esperienza che però dovrebbe diventare strutturale, trovando
forme di sostegno che non siano solo il generoso volontariato.
Condividiamo inoltre con l'Anolf l'esigenza di spostare le
pratiche di rinnovo dei permessi dalla questura alle anagrafi
comunali e il passaggio della facoltà di stampa dei permessi ai
commissariati».
La richiesta di Anolf e Sindacato Polizia è quella di poter
coinvolgere tutti gli enti locali, dalla prefettura al Comune alla
Provincia alle associazioni private e di volontariato, per
agevolare il lavoro degli uni e facilitare l'integrazione degli
altri.
«Spesso uno straniero che non parla la nostra lingua già si
trova in difficoltà per capire e farsi capire - spiega M'Hammed
Sayiah rappresentante immigrati Anolf- se poi si trova anche una
situazione caotica e complessa agli uffici, unico punto di
riferimento che c'è, la situazione diventa più difficile. Noi
insieme agli agenti di polizia vogliamo semplicemente semplificare
le cose e sciogliere gli ostacoli che finora ci sono stati tra
l'ufficio immigrati e gli stranieri. A volte si tratta semplicemente
di incomprensioni. Siamo aperti comunque a ricevere l'aiuto di
tutti coloro associazioni, enti, istituzioni per risolvere nel
miglior modo i problemi legati al rilascio dei permessi e al
sovraccarico di lavoro in Questura».
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