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Saronno
- Una sentenza del giudice del lavoro di Busto condanna la
Punto Service che gestisce l'istituto comunale per attività
antisindacale
Il diritto allo sciopero è anche dei lavoratori delle case di
riposo
(28.05.2007) Anche
il personale della casa di riposo di Saronno, data in appalto alla
Cooperativa Punto Service di Vercelli, ha diritto a scioperare. Lo
ha ribadito con una sentenza il giudice Maisano del tribunale di
Busto, il quale ha ordinato alla Punto Service di aderire alla
richiesta di trattativa della FP CGIL, onde procedere alla comune
individuazione delle modalità di sciopero; di
affiggere alle bacheche della RSA la sentenza del Decreto del
Tribunale, condannandola, infine,al pagamento delle spese del
procedimento.
In un comunicato la FP Cgil ricorda i fatti: «In data 18 marzo,
come FP CGIL, abbiamo chiesto un incontro urgente per definire i
contingenti minimi di sciopero, come da normativa vigente, con la
consapevolezza che una struttura che svolge un servizio così
delicato per la collettività necessita di vedere un giusto
equilibrio tra il diritto costituzionale allo sciopero e la tutela
delle persone ricoverate. Dalla
Punto Service nessuna risposta, anzi, in data 19 marzo la stessa
aveva affisso alle bacheche una
disposizione di servizio che di fatto stabiliva "tutti al
lavoro" e conteneva minacce di provvedimenti disciplinari
per i dipendenti non ottemperanti».
Il sindacato decideva di ricorrere in giudizio denunciando la Punto
Service per attività
antisindacale (ex art. 28 L. 300/70).
Lo scorso 21 maggio è
stata depositata la sentenza del Giudice V. Maisano, che dà ragione
ai ricorrenti.
La FP Cgil conclude, nel comunicato: « Auspichiamo, a tutela delle
persone che lavorano nella Casa di Riposo e degli ospiti ricoverati,
che la Punto Service impari la lezione e accetti di instaurare
normali relazioni sindacali.
A conclusione della vicenda vorremmo sottoporre una riflessione alla
Focris, Fondazione che vede la partecipazione di più
Amministrazioni Comunali, ivi compresa Saronno: con l’appalto di
gestione del servizio a società terza può venire meno il controllo
della qualità, sempre che tra gli indici di qualità si considerano
anche i diritti delle persone che lavorano?»
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