Lavoro - Un intervento di CNA sull’argomento che sta impegnando in queste settimane la Direzione Provinciale del Lavoro
«Pseudocooperative di lavoro: malapianta che nemmeno la legge Biagi è riuscita ad estirpare»


(28.05.2007) A distanza di circa due anni dall’ultima occasione – e sollecitati ancora dall’attività di controllo della Direzione provinciale del Lavoro – ci vediamo costretti a prendere posizione su un problema, quello dell’utilizzo da parte delle imprese artigiane di soci di pseudo cooperative di lavoro, che ritenevamo fosse stato superato con l’introduzione del lavoro interinale o, come la legge Biagi lo ha ribattezzato, della somministrazione di lavoro.

Evidentemente dobbiamo ricrederci e prendere atto che l’attivismo delle pseudo cooperative è impermeabile ai tentativi legali di inserire elementi di flessibilità in un mercato del lavoro che, obiettivamente, non è più possibile sostenere sia rimasto ingessato.

Le male piante, si sa, sono difficili da estirpare, soprattutto quando sfruttano la posizione di debolezza di chi è alla ricerca di un posto di lavoro, ma la constatazione che il fenomeno sia transitato praticamente indenne da due riforme – di natura liberista - del mercato del lavoro, da una radicale riscrittura delle norme sul socio lavoratore delle cooperative e dalla riforma del diritto societario è un dato di fatto che deve far riflettere.

Sull’argomento ci eravamo già espressi con chiarezza all’epoca delle prime ispezioni.

Constatata la recrudescenza del fenomeno :
- riteniamo di dover tutelare gli interessi delle imprese corrette collaborando con la Direzione provinciale del Lavoro per cercare di arginare e di reprimere il fenomeno;
- siamo a disposizione delle imprese associate per aiutarle nella ricerca di personale e nell’indicazione delle forme più appropriate per l’instaurazione del rapporto di collaborazione e, in proposito, abbiamo stipulato delle interessanti convenzioni con i Centri per l’impiego della Provincia per la preselezione e per l’inserimento in azienda con la formula del tirocinio e abbiamo attivato un proficuo rapporto di collaborazione con il sito lavoro on line di Vareseweb;
- invitiamo caldamente le imprese artigiane a diffidare da qualsiasi proposta di lavoro proveniente da Cooperative di lavoro e a rivolgersi nei nostri Uffici per ottenere tutte le informazioni sulle possibili alternative "legali" a quello che, ammantato di solidarismo e di mutualità, è invece un caso subdolo - a totale rischio di chi lo utilizza - di sfruttamento del lavoro irregolare.



LA SEGRETERIA DELLA CNA ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DI VARESE


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