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Lavoro
- Il sindacato contesta la rottura della trattativa per il
rinnovo del contratto collettivo di lavoro
Lavoratori del
commercio in sciopero
(28.05.2007) Sindacati
del commercio sul piede di guerra. Uno sciopero di otto ore è
infatti previsto per il prossimo venerdì 2 luglio. In ballo c'è
l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo
nazionale di lavoro, che, secondo FILCAMS- CGIL, FISASCAT-CISL,
UILTUCS-UIL, le sigle che hanno organizzato lo sciopero, sarebbe
stato bloccato dalla rottura delle trattative voluta da Confcommercio.
«Diverse
Associazioni della Confcommercio hanno contestato e smentito
l’esito del negoziato - fanno sapere dal sindacato. In
particolare, i rappresentanti della Grande Distribuzione si sono
distinti nell’assumere le posizioni più oltranziste contro le
soluzioni negoziali prospettate.
Pensavano, erroneamente, che
questo contratto fosse l’occasione per cancellare i diritti dei
lavoratori.
Il loro scopo è quello di
avere mano libera nell’applicare in modo unilaterale le nuove
Leggi sul Mercato del lavoro e introducendo la flessibilità
sottoforma di precarietà».
Per questo motivo le segreterie nazionali delle tre sigle sindacali
hanno proclamato gli scioperi così divisi: 8 ore,ovvero l’intero
turno di lavoro, per tutti, da realizzarsi Venerdì 2 luglio per i
lavoratori che lavorano da lunedì al venerdì; sabato 3 Luglio, per
i lavoratori che lavorano dal lunedì al sabato; ulteriori 16 ore a
disposizione delle strutture Territoriali nel Commercio
tradizionale,e dalle RSA/RSU della Grande Distribuzione da
realizzarsi nei punti vendita.
«A sostegno dello sciopero e per sensibilizzare e chiedere
solidarietà ai Cittadini consumatori - viene spiegato inn una nota
sindacale - , le organizzazioni sindacali territoriali,
organizzeranno presidi nelle mattinate di Giovedì 1 Luglio presso i
Centri Commerciali Carrefour e Malpensa Uno di Gallarate.
Sabato 3 Luglio presso Centro Commerciale Le Corti a Varese».
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