Lavoro - Inail, sindacato, Asl e associazioni datoriali si sono riunite alle Ville Ponti per discutere di prevenzione degli infortuni. Contestata la scelta di accentramento del ministero del Welfare 
La sicurezza sul lavoro non è federalista 


(28.05.2007) Salvatore Manta (Cisl) e Ivana Brunato (Cgil) alle ali. A centrocampo l'Inail con Giovanni Guerisoli, Francesco Barela, Alfonso Speranza. Se la bilateralità e il coordinamento tra i vari attori sociali si dovesse giudicare dallo schieramento visto alla sala Caccia delle Ville Ponti, in occasione del convegno sul "Ruolo di prevenzione dell'Inail e il coinvolgimento degli altri attori sociali", la partita contro gli infortuni sarebbe ormai vinta. Il condizionale è d'obbligo perché, come ha ricordato Barela, gli infortuni non si possono ridurre a zero come la tolleranza, ma soprattutto perché sono i numeri forniti da Manta e la relazione di Crescenzo Tiso, dell'Asl di Varese, a dare la dimensione di quanto ancora c'è da fare in termini di prevenzione e repressione. Gli infortuni in provincia di Varese sono in diminuzione: 14486 lo scorso anno, contro i 15252 del 2002. Il 15 per cento di questi sono a carico di lavoratori extracomunitari, il 20 per cento colpisce le donne. L'Asl, che tra le sue funzioni ha anche quella di vigilanza e ispezione nei luoghi di lavoro, lo scorso anno ha condotto 408 indagini, ha controllato 286 cantieri, ha istruito 261 inchieste per malattie professionali e 358 per infortunio, a cui vanno aggiunti un bel numero di interrogatori delegati dalla magistratura, verbali e provvedimenti. Un'attività intensa, che mostra il suo ventre molle quando viene paragonata alla realtà produttiva del Varesotto, che conta 50 mila imprese per 260 mila addetti, a cui ogni anno bisogna aggiungere tra i cinquemila e i seimila cantieri, che hanno una media di tre addetti ciascuno. In discussione, però, secondo Tiso, non è il modello di vigilanza disegnato dal legislatore del 1994, che sarebbe invece migliorabile con una maggiore verifica e correttezza delle procedure, con un giudizio il più possibile oggettivo sulla qualità ed efficacia delle stesse, e coinvolgendo i comuni nei comitati paritetici. 
(foto, da sinistra: Salvatore Manta, Giovanni Guerisoli, Francesco Barela, Alfonso Speranza e Ivana Brunato)

A Varese, in tema di sicurezza sul lavoro, se si sommano formazione, prevenzione, collaborazione tra enti e organismi paritetici, il saldo è certamente positivo. «Inail e Asl si sentono quotidianamente, il comitato consultivo funziona, il rapporto con i sindacati è ottimo. Qui la bilateralità funziona», ribadisce Speranza dell'Inail provinciale. Uno scenario incoraggiante, a cui, secondo Ivana Brunato, segretario della Cgil,  bisogna aggiungere la formazione di secondo livello, l'applicazione della 626 e della Carta della sicurezza (carta 2000) e ribadire il concetto di responsabilità sociale dell'impresa, come dato culturale da cui partire. Se la squadra gira in perfetta sintonia quando Guerisoli attacca il ministero del Welfare e la sua politica di accentramento, sia nella scelta di redigere in segreto e nelle stanze del palazzo il nuovo testo unico sulla sicurezza, sia nella scelta del nuovo modello ispettivo, la sintonia, soprattutto sull'ala sinistra, si affievolisce quando il dirigente nazionale dell'Inail introduce il concetto di certificazione di qualità sulle "buone pratiche" delle aziende da delegare agli enti bilaterali, affidando all'istituto assicurativo il ruolo di controllore generale. E non basta nemmeno citare il caso della svedese Ikea, che utilizza la certificazione di qualità sui propri comportamenti corretti per vendersi meglio sul mercato, per convincere tutta la squadra a giocare la stessa partita.


Michele Mancino
michele@varesenews.it


TORNA ALLE NEWS


INIZIO PAGINA


Copyright © 2000 - 2003 - 2004 varesenews.it. Tutti i diritti riservati

 
NEWS ECONOMIA
AGENDA
CERCAWEB
Altri articoli 

- Speciale Legge Biagi

In Economia
- L'agenda degli appuntamenti economici
- Il dizionarietto
In rete
- Inail

@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia| Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo