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Lavoro
- Dopo i recenti scandali finanziari le organizzazioni
sindacali dei bancari hanno definito un protocollo innovativo
con gli istituti di credito sullo sviluppo sostenibile e
compatibile del sistema bancario
I bancari chiedono
più etica e trasparenza
(28.05.2007) Possono
le banche andare d'accordo con uno sviluppo socialmente sostenibile e
compatibile? In altre parole: le banche hanno un'anima? Secondo i
lavoratori bancari, sì. Le organizzazioni sindacali più
rappresentative del settore del credito (Falcri, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil,
Uilca) hanno sottoscritto con Abi (Associazione bancaria italiana),
durante le trattative per il rinnovo del contratto collettivo, un protocollo
per lo sviluppo socialmente sostenibile e compatibile. «È un passo
importante - spiega Alberto Zonca, segretario provinciale della
Uilca - in quanto le parti hanno condiviso principi e valori
che servono per migliorare continuamente la qualità e la
trasparenza dei rapporti tra le imprese creditizie, la clientela ed
i lavoratori bancari». (sopra:
Alberto Zonca)
Una via già indicata a suo tempo da Banca Etica e diventata ora,
dopo gli scossoni Cirio, bond Argentina e Parmalat, un
obiettivo condiviso da tutte le banche per rafforzare la reputazione
complessiva del sistema e segnare una via nuova verso uno sviluppo
socialmente sostenibile e compatibile.
Questo accordo assume, dunque, un'importanza fondamentale perché le
parti hanno ribadito che, pur operando in un mercato globale basato
sulla competitività, è centrale salvaguardare i valori etici
fondamentali ai quali devono ispirarsi tutti coloro che operano
nelle imprese. Le banche, inoltre, riconoscono l’esigenza di
rafforzare la trasparenza nella commercializzazione dei prodotti e
dei servizi erogati alla clientela.
Il protocollo prevede un importante sistema di incentivi per tutti
quei comportamenti che mirano alla trasparenza dei sistemi stessi,
integrando le procedure contrattuali e istituendo una sede per
risolvere le eventuali controversie relative alla corretta
applicazione delle norme. Le parti, infine, si sono impegnate a
favorire la diffusione, nell’ambito del sistema bancario, dei
principi e dei valori connessi alla responsabilità sociale dell’impresa
anche attraverso l’istituzione di un apposito osservatorio
nazionale paritetico.
I prossimi incontri tra le parti sono previsti
per il 25 giugno e il 2 luglio.
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