Varese
– Significativo il numero di iscritti nelle tre
organizzazioni sindacali. Presenza sul territorio e maggior
richiesta di tutela da parte dei lavoratori i motivi
dell'incremento delle tessere
Crescono nel 2003 i sindacati a
Varese
(27 gennaio 2004) L'anno
passato si chiude in attivo per il sindacato varesino. A dare
la notizia la Cisl di Varese che ha comunicato i dati relativi
all'incremento di iscritti riscontrato nel 2003, raggiungendo
quota 34.658, con un incremento pari all'1,2 per cento
rispetto all'anno precedente.
Nella sede di via Bernardino Luini c'è dunque di che gioire.
Ma chi sono i nuovi iscritti? «Sono giovani, donne e molti
immigrati - dice il segretario provinciale, Gianluigi Restelli
- a cui diamo risposte concrete. In particolare tengono i
lavoratori dell'industria, con 6.200 iscritti, e della
pubblica amministrazione, con oltre 4.000. Le sorprese vengono
dal terziario, specialmente il commercio, con 1300 iscritti,
dai frontalieri, oltre 5000 tesserati, e dai lavoratori
atipici, grazie all'attività dell'Alai. Bene anche i
pensionati che superano quota 16 mila». «Questi risultati -
conclude Restelli - sono la miglior risposta a chi mette in
discussione la rappresentatività del sindacato confederale a
chi vuole limitare e marginalizzare la rappresentanza
collettiva dei lavoratori subordinandola all'iniziativa
politica».
E la relazione della Cisl è
l'occasione per fare il punto della situazione anche per le
altre due componenti del sindacato confederale.
Secondo Marco Molteni anche la Uil varesina è cresciuta in
termini di iscritti nel corso del 2003. «Lo scorso anno
abbiamo registrato risultati in termini di crescita nel
settore della pubblica amministrazione, in special modo
nell'ambito delle rappresentanze all'interno del mondo della
scuola, raggiungendo un 11 per cento a livello provinciale,
così come anche per quanto riguarda i lavoratori delle
agenzie ministeriali. Una sostanziale tenuta la rileviamo nel
settore privato, specialmente nel comparto industriale».
Secondo Molteni le ragioni della crescita sono da ricercarsi
nella capacità del sindacato di affrontare le problematiche
sindacali a livello locale, in un momento tra l'altro
difficile viste le risorse sempre più scarse messe a
disposizione dalla Finanziaria e dalle vertenze contrattuali
in corso.
Anche per la Cgil il 2003 è
stato un anno del tutto soddisfacente; i dati in possesso alla
segreteria varesina, che verranno resi noti categoria per
categoria in una prossima conferenza stampa, assestano
il sindacato di Epifani a oltre 65 mila iscritti, con un
incremento in linea con le altre componenti sindacali
confederali.
«Questi dati rappresentano un'importante conferma di come sta
andando il nostro sindacato - spiega Ivana Brunato, segretaria
provinciale della Cgil - che assieme alle altre compagini non
è né ferma né elefantiaca, come molti vogliono far credere,
ma rappresenta una organizzazione in costante movimento.
Ritengo sia un momento in cui, a fronte di numerose questioni
aperte che riguardano diverse categorie del mondo del lavoro,
come la scuola, ma anche l'industria, si stia vivendo una
grande attenzione da parte dei lavoratori e un crescente
consenso in occasione soprattutto dei rinnovi contrattuali»
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