Cassano
Magnago –
Bandiera bianca tra sindacato e azienda. Ritirati i
licenziamenti alla Sae
Camionisti incatenati,
trovato un accordo
(16
febbraio 2004) E'
finita la protesta degli autisti della Sae, l'azienda di
trasporti di Cassano Magnago che aveva comunicato per lettera
una riduzione di stipendio di 400 euro ai suoi dipendenti.
Dopo una trattativa durata tutto il pomeriggio, i sindacalisti
della Cgil hanno negoziato con la proprietà il ritorno al
lavoro in cambio del mantenimento degli attuali livelli
salariali, fino a giugno, e del ritiro della lettera che
minacciava, in caso di mancata accettazione, il licenziamento
. I lavoratori, che da venerdì stazionano davanti ai cancelli
e che lunedì mattina si sono incatenati per evitare che i
camion entrassero e uscissero dall'azienda, chiedevano
inizialmente il mantenimento degli attuali livelli fino al
dicembre 2004. La vertenza riguarda due nodi importanti. La
riduzione dei compensi forfetari sulle indennità di
trasferta, che l'azienda giudica troppo elevate a fronte di
una diminuzione dei chilometri effettivi percorsi, e il
ricorso a camionisti esterni, per diminuire appunto i costi
delle trasferte pagate ai dipendenti. Lo scontro ha registrato
momenti di tensione questa mattina, quando, dopo il blocco dei
cancelli, la trattativa si è interrotta, lasciando aperta la
possibilità di un intervento delle forze dell'ordine. Dopo la
mediazione del Prefetto, l'azienda ha accettato, nel
pomeriggio, di incontrare nuovamente i delegati della Cgil.
Entrambe le parti, in serata, hanno fatto un passo indietro,
da qui lo sblocco della vicenda. La trattativa sul salario
riparte quindi, da giugno, e senza lo spettro del
licenziamento.
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