Lavoro
– La proprietà
dell'azienda di trasporti sta incontrando i sindacati per
trattare sulla questione salariale. I dipendenti si sono
attaccati ai cancelli e impediscono il transito dei mezzi
Quarto giorno di
picchetti alla Sae
(16
febbraio 2004) Ancora in agitazione i dipendenti della
Sae a Cassanno Magnago. E' infatti da venerdì scorso che i 15
dipendenti della ditta sono in sciopero e stanno picchettando
i cancelli. Alla base dei disordini una questione salariale:
il sindacato aveva chiesto un aumento in busta paga del 5 per
cento del salario percepito; la proprietà per tutta risposta
aveva nei giorni scorsi comunicato per lettera ai dipendenti
l'intenzione di decurtare 400 euro dalla busta paga. Una
provocazione, secondo il sindacato, che è sfociata nella
protesta dura dei dipendenti, che hanno presidiato i cancelli
dell'azienda per tutto il weekend. Oggi, alla ripresa della
settimana lavorativa, le agitazioni non si sono fermate.
Mentre una delegazione di sindacalisti sta trattando con la
proprietà, i dipendenti si sono attaccati alle sbarre dei
cancelli e hanno impedito il transito dei mezzi. Sempre in
mattinata la protesta ha interessato anche lo scalo Hupac di
Busto Arsizio, dove non è stato permesso a un camion di
entrare.
(seguono aggiornamenti)
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