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Milano
- E' il risultato del rapporto 2003 dell'osservatorio
del mercato del lavoro della regione Lombardia. Varese seconda
per mobilità
Lombardia: cresce il ricorso agli ammortizzatori sociali
(28.05.2007) Nel 2003 è aumentato da parte delle imprese lombarde il ricorso
agli ammortizzatori sociali. E'
quanto emerge dal Rapporto annuale sulle crisi aziendali realizzato
dall' Osservatorio del mercato del lavoro dell'Agenzia regionale per
il lavoro della Lombardia, che, a supporto della Direzione generale
Formazione, istruzione e Lavoro, svolge l'esame congiunto delle CIGS
e i tentativi di conciliazione per le procedure di mobilità.
In generale
il rapporto dell'Osservatorio rileva come l'utilizzo di questi
strumenti sia in costante crescita nel periodo che va dal 2000 al
2003, anche se nell'ultimo anno l'utilizzo
della Cassa integrazione straordinaria è rimasto stabile rispetto all'anno precedente, mentre
è aumentato del 4% quello delle procedure di mobilità. Nel
complesso l'anno scorso le richieste da parte delle aziende sono
state 992, di cui 159 per cassa integrazione straordinaria e 833 per
mobilità. I lavoratori interessati sono stati complessivamente
28.045, dei quali il 70% circa per mobilità e il restante 30% per Cassa
integrazione straordinaria.
Ad
incrementare il ricorso agli ammortizzatori sociali sono state
soprattutto le province più sviluppate industrialmente: Milano
in testa, seguita da Bergamo e Brescia. Ma anche Varese è in
posizioni significative
Per quanto riguarda la
cassa integrazione straordinaria, per esempio, Milano è in testa a
questa classifica con richieste per 4943 lavoratori - oltre il 58 %
del totale lombardo - seguita da Bergamo e Brescia, che assorbono
rispettivamente il 18,3 e il 10,8 delle richieste lombarde. Varese
in questa classifica regionale si posiziona al quarto posto, con 431
lavoratori coinvolti, che corrispondono al 5,1% dell'intera
Lombardia.
Varese ha però il secondo più alto dato lombardo - dopo Milano,
che assorbe il 52,3% delle richieste - di richiesta di mobilità:
nel 2003 tale richiesta è stata fatta per 1830 persone, il 9,3% del
totale.
«La situazione desta
notevole preoccupazione anche perché i dati forniti
dall'osservatorio della camera di commercio di Varese segnalano
anche un aumento di utilizzo delle ore della cassa integrazione
ordinaria, che in questo studio non rientra ma che è un altro
indicatore importante - Commenta Umberto Colombo della
segreteria CGIL - Un altro dato che qui non c'è è il fatto che
dalla mobilità è colpito anche il settore dell'artigianato, anche
se non è moitorato allo stesso modo»
Questi
dati si collocano in un contesto che presenta comunque positivi segnali di ripresa: nel 2003
sono stati 4.064.000 gli occupati nella regione, 41mila in più
dell'anno precedente. Il tasso di occupazione a livello regionale è
pari al 63,8% ed è cresciuto dello 0,7% rispetto al 2002.
«Speriamo che questi
segni siano effettivi e concreti sennò la gestione diventerà
davvero difficile, ora -
conclude Colombo - Questo però non è un effetto casuale, ma il
risultato di una politica di riduzione dei costi, che fa pagare i
costi ai lavoratori senza ingenerare un vero rilancio
dell'industria».
L'analisi
nel dettaglio (in .pdf)
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