Varese - Importante riconoscimento per l'ex presidente di Univa. E' stato eletto nella riunione di oggi
Marino Vago nell'Olimpo di Confindustria 


(28.05.2007) Ancora una volta Varese nell’Olimpo del mondo industriale. Marino Vago è stato eletto alla vicepresidenza di Univa. Un riconoscimento importante al lavoro svolto da tutta l’Unione degli industriali di casa nostra, che dopo la breve parentesi della guida targata D’Amato, riprende ad aver un ruolo chiave all’interno di Confindustria.

"Mi attende un compito stimolante - ha commentato Vago -  e, ne sono certo, anche gratificante, che porterò avanti con determinazione e voglia di fare, sicuro dell'aiuto dei colleghi imprenditori del nostro territorio, che mi sono sempre stati  vicini nei miei precedenti incarichi all'interno delle nostre organizzazioni associative.
Questa nomina è un riconoscimento al modo di fare impresa e di vivere l'associazionismo imprenditoriale nel nostro territorio, non è cioè capitata per caso. I meriti sono dunque anche del nostro contesto territoriale, non solo miei.
La mia attività si inquadrerà nell'ambito delle linee guida che informano il programma presentato dal Presidente Montezemolo tra cui, in particolare, l'unità del Sistema Confindustria, l'importanza di "fare rete", lo sviluppo della capacità di affrontare le sfide importanti che abbiamo davanti a noi -. Programma in cui mi riconosco completamente".

Marino Vago, alla guida dell'Unione, ha gestito gli anni difficili dell’associazione mantenendo sempre una posizione di coerenza. Tanto che a Varese non si è mai consumata una frattura così lacerante tra le parti sociali come vissuto a livello nazionale. Questo ha permesso al nostro territorio di vivere come in una sorta di enclave diversa, in cui le relazioni industriali e istituzionali avevano i riferimenti forti ancora nella concertazione e nel dialogo.  Una posizione che con la svolta di Confindustria ritrova riconoscimenti ai massimi livelli nazionali ribadendo una forte tradizione che vede Varese alla guida dell’associazione. Infatti, non va dimenticato che proprio dal nostro territorio è arrivato Giorgio Fossa, il presidente degli anni precedenti la guida D’Amato. A un altro varesino, Toto Bulgheroni, è toccato il difficile ruolo di garante nella scelta della candidatura alla nuova presidenza. E ora al brillante quarantasettenne, titolare di una prestigiosa azienda tessile tocca il ruolo delicato di vicepresidente.

Un bel segnale per il Varesotto che ribadisce così il proprio ruolo di guida del mondo industriale non solo nel Nord Ovest, ma in tutto il Paese.

A Marino Vago e a tutti i suoi collaboratori i migliori auguri per un buon lavoro.

La squadra. 
Sono nove vicepresidenti e tre responsabili dei comitati tecnici. Vicepresidente per il centro studi è Andrea Pininfarina; per il Mezzogiorno Ettore Artioli; per le relazioni industriali Alberto Bombassei; per l'innovazione Pasquale Pistorio; per l'impresa e il territorio Emma Marcegaglia; per la finanza di impresa, diritto societario e fisco Marco Tronchetti Provera; per l'organizzazione Marino Vago; per l'Europa Gianmarco Moratti; per l'education Gianfelice Rocca.

I responsabili dei comitati tecnici che parteciperanno alle riunioni del comitato di presidenza sono Edoardo Garrone per l'impatto del federalismo sulle imprese, Francesco Bellotti per il credito alle piccole e medie imprese e Giandomenico Auricchio per la tutela dei marchi e la lotta alla contraffazione.

 

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