Castellanza
– Sono in corso le trattative per la ricollocazione di venti
dipendenti della Castelli che chiude e vende i terreni alla
catena di supermercati. La direzione di Esselunga si è detta
disponibile ad assumere
Posti a rischio, ci pensa
Esselunga
(18 giugno
2003) L'Esselunga di Castellanza fra un anno si trasferirà in
viale Borri al posto della ditta Castelli, che ha venduto alla
catena il terreno dove costruire il nuovo supermercato.
L'azienda specializzata in vendita all'ingrosso di
abbigliamento si trasferisce e riduce la sua attività. A
rischio sono in totale venti posti di lavoro dei trentadue
esistenti oggi. Ma i dipendenti in esubero potrebbero essere
assorbiti, almeno in parte (per il momento di numeri non si è
parlato) proprio da Esselunga. La disponibilità della
direzione del supermercato è emersa durante un incontro fra
le parti sociali che stanno tentando un percorso per
ricollocare i dipendenti che fra un anno potrebbero trovarsi
disoccupati.
A proporre questa soluzione
è stata nei mesi scorsi l'amministrazione comunale di
Castellanza che ha messo attorno ad un tavolo la direzione di
Esselunga, di Castelli, i sindacati e Ascom, insieme ai
rappresentanti sindacali selle due realtà occupazionali. Le
trattative devono ancora concludersi. Ma nell'incontro che si
è svolto questa mattina Esselunga ha espresso la sua
disponibilità ad esaminare questa proposta e così i profili
occupazionali dei futuri e possibili dipendenti. Se l'accordo
sarà raggiunto, la ricollocazione sarà presente come
clausola nella convezione che amministrazione comunale e
Esselunga dovranno firmare nei prossimi mesi.
«Dell'incontro ci riteniamo
molto soddisfatti, il nostro obiettivo è di lavorare
affinché fra un anno nessuno rimanga a casa, per questo da
una parte si discute con Esselunga, dall'altra con la Castelli
affinché acceda ai fondi per la riqualificazione
professionale. Per adesso possiamo dire che i tempi per
lavorare ci sono e che i primi esiti degli incontri sembrano
positivi» ha commentato Lauro Pregnolato, segretario
provinciale della Filcams Cgil.
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