Varese
– Convegno al collegio De Filippi, organizzato dall'Unione
provinciale enti locali, sulla nuova normativa
Sicurezza nei cantieri: ecco il
nuovo regolamento
(14 ottobre 2003) Si è
tenuto al collegio universitario De Filippi un convegno
organizzato dall'Upel (Unione provinciale enti locali) sul
nuovo regolamento riguardante i requisiti minimi della
sicurezza nei cantieri edili (dpr n 222 del 3 luglio del
2003). Quattro relazioni tecniche per illustrare le novità
rispetto al passato della nuova normativa. Maria
Colombo, avvocato e ricercatrice di diritto urbanistico dell'università
di Firenze, ha riassunto i punti qualificanti del nuovo
regolamento: il progettista e il coordinatore per la
progettazione dovranno lavorare congiuntamente per una
corretta stima e valutazione dei rischi e degli oneri di
sicurezza, il riferimento ai rischi reali dovrà riguardare lo
specifico cantiere, l'applicazione del nuovo regolamento sarà
omogenea e riguarderà sia il pubblico che il privato, la
stima dei costi della sicurezza andrà fatta sulla base di
prezzi standard (listini ufficiali o ancora sull'elenco prezzi
delle misure di sicurezza del committente) e non invece
subordinati al ribasso delle offerte, il piano di sicurezza e
il piano operativo andranno integrati tra loro, la verifica
della compatibilità del piano della sicurezza con l'andamento
dei lavori sarà obbligatoria.
Un pacchetto di disposizioni accolto positivamente dagli
organi di vigilanza, Asl e Ispettorato del lavoro in testa. «Il
lavoro congiunto con tutti gli enti presenti sul territorio ha
dato buoni risultati – ha detto Crescenzo Tiso, responsabile
del servizio Igiene e Sicurezza degli ambienti di lavoro dell'Asl-.
È vero che la mortalità nei cantieri della nostra provincia
è molto alta, come dato assoluto (36 morti dal 1999 al luglio
2003 ndr). Però è anche vero che se paragonata al numero
degli addetti non è più così significativa. Questo
significa che sul nostro territorio si fa un buon lavoro di
prevenzione. Il nuovo
regolamento ha innovato molto, rimane però un punto
interrogativo che solo l'esperienza potrà sciogliere:
diminuiranno i piani della sicurezza fotocopia? Occorre che
nei piani operativi per la sicurezza ci sia la reale
prevedibilità del rischio».
Luigi Nappa, responsabile del Servizio ispezione lavoro, ha
tracciato una fotografia del cantiere in provincia di Varese,
aggiungendo, in appendice, un corposo elenco di conseguenze
sul piano penale e sanzionatorio. «Che cosa succede nei
cantieri? Di tutto, le cose più disparate. Su trentuno
cantieri di medie dimensioni ispezionati, in trenta abbiamo
riscontrato irregolarità tecniche. Nelle nostre ispezioni
abbiamo trovato un numero importante di lavoratori
extracomunitari clandestini, che vengono spesso impegnati in
lavori pesanti e rischiosi, minori in nero e lavoratori
autonomi che tali non sono. Nei cantieri di medie dimensioni
le regole vengono rispettate di più e le nostre prescrizioni
vengono attuate con tempestività, a differenza dei piccoli
cantieri, dove è più facile che le regole vengano aggirate».
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