Cassinetta – Concluso una accordo sull'occupazione che trasformerà 55 contratti a termine in altrettanti contratti a tempo indeterminato. Previste altre 120 assunzioni a termine
Alla Whirlpool il posto di lavoro è "sicuro"

(26 novembre 2003) Siglato un nuovo accordo sull'occupazione tra la Whirlpool e i sindacati:  entro dicembre, 55 lavoratori (in buona percentuale donne) passeranno dal contratto a termine a quello a tempo indeterminato. Una trasformazione che ha coinvolto nell'ultimo anno complessivamente centotrenta lavoratori. Nell'immediato futuro è prevista l'assunzione di altri centoventi lavoratori con contratto a termine, che verranno a loro volta trasformati a tempo indeterminato entro il dicembre 2004. «Pensiamo che questo risultato sull'occupazione - dicono i rappresentanti della rsu -, sia il frutto del nostro lavoro quotidiano, che attraverso il confronto e gli accordi con l'azienda tutela i diritti dei lavoratori salvaguardando l'occupazione».
L'accordo, molto articolato, prevede inoltre l'istituzione di un terzo turno, dalle 19 fino all'una di notte, nell'area side by side dello stabilimento frigoriferi. 
«La scelta di trasformare contratti a termine - afferma Maurizio Canepari, segretario provinciale della Fiom - in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, va nella direzione di una maggiore qualità del lavoro e del prodotto. L'alto valore aggiunto di alcuni prodotti Whirlpool, come i frigoferi side by side, richiede un'esperienza nel tempo e una formazione, che il continuo ricambio di lavoratori e un'esasperata flessibilità non permettono. Questi accordi fanno sentire i loro effetti benefici anche sui consumi».
I dipendenti della Whirlpool di Cassinetta di Biandronno, sono circa tremila, di cui il 70 per cento è costituito da operai e il restante 30 da impiegati e tecnici di progettazione. «È un accordo complessivo - spiega Gaetano Bartolone, direttore del personale - che riguarda l'introduzione di un nuovo turno nel side by side, il cui organico complessivo raggiungerà le 340 unità. È un accordo positivo, una modalità che fa parte del nostro approccio quando siamo di fronte ad una crescita stabile. Terminata la fase di picco produttivo, cerchiamo di stabilizzare i rapporti di lavoro e per farlo, a dicembre, operiamo con la rsu un esame congiunto degli organici necessari».

Michele Mancino
michele.mancino@varesenews.it


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