Varese
– I dati, diramati dalla Cgil, provengono dall'attività di vigilanza INPS
da
gennaio a ottobre 2003
Lavoro nero: cresce in Lombardia, stabile a Varese
(Monday 28 May 2007) Tante le
irregolarità tra le aziende varesine, ma pochi - in
proporzione allo stato della Regione - i lavoratori davvero in
nero: questo si evince dai dati riguardanti l'attività di Vigilanza
INPS da gennaio ad ottobre 2003 recentemente diffusi dalla
CGIL Lombarda.
Delle 1.989 aziende
ispezionate dall'ente previdenziale in provincia, ben il 69,13
per cento sono risultate irregolari: una percentuale di ben
nove punti superiore alla media lombarda, che è del 60 per
cento circa.
I lavoratori totalmente in nero rilevati durante le ispezioni
sono invece 258, l'8,3 per cento del totale ispezionato in
provincia: un dato che non è solo più confortante che nella
media regionale, che segna due punti percentuali in più ( è
il 10,62%), ma anche in sostanziale stabilità con i dati 2001
(i lavoratori in nero di allora erano l'8,43% del totale
ispezionato): un segnale in totale controtendenza rispetto ai
dati regionali, in crescita di circa tre punti
percentuali (era il 7,02% nel 2001).
I dati regionali, comunque, evidenziano irregolarità nel 60% delle aziende
ispezionate, rilevando una evasione accertata di circa
90.000.000 € e una percentuale di aziende con lavoratori in
nero pari ad oltre il 10% di quelle ispezionate. Questa
cornice testimonia comunque «una situazione sempre più difficile a livello
regionale - precisa la CGIL in una nota - . Riteniamo
importante l’attività di vigilanza svolta dall’Istituto, e
ancor di più la
necessità, per la Cgil, di intensificare l’iniziativa di
contrasto al lavoro nero, attraverso la quale concorrere alla
lotta all’evasione contributiva, all’estensione della
tutela contrattuale dei lavoratori alla loro tutela
previdenziale (malattia, maternità, disoccupazione,
mobilità, cassa integrazione, tutela infortuni e malattie
professionali), alla loro tutela pensionistica e alla
prevenzione degli infortuni sul lavoro».
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