Varese – L'espulsione dei sette irregolari suscita polemiche e sconcerto nel mondo del lavoro varesino 
Lavoro nero all'MV Agusta? Scontro tra sindacato e azienda

(19 novembre 2003) Sono stati fermati dai Carabinieri per un controllo davanti allo stabilimento della MV Agusta di Cassinetta durante lo sciopero della Fiom di venerdì scorso, si sono ritrovati in sette con un provvedimento di espulsione. 
Ora, intorno ai lavoratori della Repubblica Ceca trovati negli stabilimenti della nota azienda di motociclette, rimbalza da azienda a sindacato una serie di dichiarazioni contrastanti: se per la prima infatti si tratta di innocui stagisti, per il secondo si tratta di un caso di sfruttamento di lavoratori clandestini in una grande azienda, tanto grave quanto raro in aziende di tale fama e dimensione.

«I sette espulsi  non sono dei dipendenti di MV-Agusta - spiega Martino Bianchi, responsabile delle relazioni esterne dell'azienda varesina -  Lavorano per una azienda della repubblica Ceca con cui abbiamo scambi tecnologici, la OM-Protivin, e sono nelle nostre fabbriche per uno scambio di know how. La loro permanenza qui era prevista per una quindicina di giorni» Una presenza perciò limitata, secondo le dichiarazioni dell'azienda, anche se in alcuni casi reiterata: «Alcuni lavoratori di questa azienda vanno e vengono, sempre nei tempi definiti dal permesso di soggiorno - continua a spiegare Bianchi - Quindi non si trattengono mai più di un mese, poi tornano alle loro case e al loro lavoro, poi ritornano di nuovo qui. Una situazione alla luce del sole, tant'è vero che quando sono qui noi li ospitiamo in hotel, dove vengono regolarmente registrati».

Non tutto però dev'essere risultato regolare, al controllo dei carabinieri:  il provvedimento di espulsione ha infatti colpito sette degli stagisti in forza all'MV Agusta. «In effetti, le posizioni di alcuni erano in ordine, altre no - continua a spiegare Bianchi -  Una situazione al limite: il  vero problema è che la Cecoslovacchia è in Europa, ma non nell'Unione Europea. Dopo quest'episodio staremo più attenti coi permessi dei collaboratori di OM-Protivin: ma certamente gli scambi di know-how continueranno»

La replica della Cgil è decisa. «Non è vero che i lavoratori cechi vengono qui ad intermittenza: alcuni sono qui da otto mesi continuativi - dice senza mezzi termini Flavio Nossa, della segreteria Cgil di Varese - La loro presenza è variabile, e di questi tempi conta punte di circa quaranta lavoratori in produzione, sia a Cassinetta che a Schiranna. La RSU di MV Agusta ha chiesto alla dirigenza della società cosa facessero questi lavoratori in azienda, ci è stato detto che erano stagisti di un'altra azienda, e che erano perfettamente regolari. Con l'espulsione dei sette "stagisti" sono scomparsi dall'azienda anche tutti gli altri, dal giorno alla notte. Vivevano in Hotel alla Schiranna e ora non c'è più nessuno. Quello che ci teniamo a segnalare è che noi ci limitiamo a prendere atto di una situazione: non siamo stati noi a fare la denuncia ma ci siamo ritrovati i Carabinieri durante un nostro sciopero (Più precisamente della Fiom, N.d.R.) scoprendo solo lì, con sorpresa, che alcuni di loro non erano affatto regolari. E ora temiamo che gli "stagisti" tornino regolarmente il mese prossimo, quando si sarà allentata l'attenzione su questo episodio».

Stefania Radman
economia@varesenews.it


TORNA ALLE NEWS


INIZIO PAGINA


Copyright © 2000 - 2003 varesenews.it. Tutti i diritti riservati


NEWS LAVORO
AGENDA
CERCAWEB
Altri
Articoli 
- Cgil: «Lavoro nero all'Mv Agusta»
- Speciale Cagiva
In rete

@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia| Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo