In Regione - E' la proposta dei consiglieri regionali di rifondazione comunista, in attesa di un riassetto nazionale
Un fondo per assicurare la previdenza agli "esuberati" di mezza età

(28 marzo 2003) Lo dice una ricerca del Sole 24 ore: chi perde il lavoro dopo i 40 anni ha pochissime chances di averne un'altro. Uno studio pubblicato nell'ottobre 2001 ha segnalato infatti che nel 2000 61.000 lavoratori tra i 45 e i 55 anni hanno perso il lavoro, e di questi solo uno su 4 hanno qualche possibilità di rientrare nel mondo del lavoro.

"Una tragedia che ha due aspetti -  sottolinea  Giovanni Martina, consigliere regionale di Rifondazione comunista eletto in provincia - quello della perdita di uno stipendio, con le conseguenze immediate che questo fatto ha sul bilancio familiare, e quello dell'interruzione dei contributi previdenziali. Un problema enorme anche se dagli effetti più a lungo termine".

Per cercare di ovviare almeno a quest'ultimo problema, che mina dalle radici le sicurezze dei lavoratori, Giovanni Martina, Gianni Confalonieri, Ezio Locatelli e Mirko lombardi cioè i consiglieri regionali di Rifondazione Comunista hanno recentemente presentato una proposta di legge regionale che prevede degli interventi a sostegno della posizione pensionistica degli ex lavoratori disoccupati in età matura.

L"età matura", secondo il progetto, è superiore ai 45 anni "anche se la soglia critica, dove diventa quasi impossibile ricollocarsi, si sta abbassando sempre di più, e tende a scendere addirittura al disotto dei 40" precisa Martina. L'importo del contributo versato dal fondo per ciascun beneficiario dovrebbe essere pari al valore contribuito versato nell'ultimo anno di lavoro effettivo, sempre che non sia superiore al valore corrispondente ad un reddito pari a 30.000 euro annui. La proposta di legge prevede inoltre l'istituzione di un osservatorio che permetta di monitorare il reale impatto del fenomeno con raccolta, aggiornamento e analisi dei dati, che permettano elaborazioni statistiche e studi relativi.

La proposta di legge regionale, da poco consegnata al Pirellone, vuole essere un primo passo concreto per una questione, quella della difficoltà di reinserimento nel lavoro dei lavoratori "di mezza età", che è di portata nazionale se non addirittura europea (si stima che in Europa i disoccupati in queste condizioni siano 3 milioni e mezzo): il dibattito sull'argomento è ora al vaglio della commissione Lavoro al Senato. 

Sulla questione si è inoltre da poco svolto a Milano un convegno, intitolato significativamente "Troppo vecchi per lavorare, troppo giovani per la pensione", che ha visto la nascita pubblica e lo sviluppo di ATDAL, una associazione di "esuberati", con buoni curriculum professionali e scarse possibilità lavorative per soli motivi anagrafici.

 

Stefania Radman
lavoro@vareseweb.it


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