Milano
- Era stato siglato martedì 25 tra Assolombarda
sindacati e prefetto di Milano. Anche Varese era pronta ad
adeguarsi all'accordo raggiunto nel capoluogo
Maroni blocca
l'accordo per la sanatoria
(27 marzo
2003) Il ministro del lavoro Maroni
ha «congelato» il documento sottoscritto martedì 25 marzo
da prefettura, sindacati, Assolombarda e Ufficio del lavoro
che stabiliva una nuova procedura per i lavoratori
extracomunitari, in grado di risolvere di fatto il problema
dei lavoratori extracomunitari che avevano richiesto la
sanatoria attraverso un datore di lavoro che li avesse
licenziati.
In
questo caso la legge fino ad ora era drastica: poiché la
sanatoria può essere richiesta dal datore di lavoro e solo
entro un determinato limite di tempo, l'immigrato in attesa di
regolarizzazione perdeva ogni possibilità, anche se nel
frattempo aveva trovato un'altra occupazione regolare. Una
norma alla quale subito tutti gli interessati - imprenditori,
sindacati e anche prefetture delle zone che hanno bisogno di
forza lavoro - hanno cercato di dare rimedio. L'accordo
milanese tra imprenditori sindacati e rappresentanti locali
del governo appena siglato
era atteso anche dalla prefettura di Varese che, secondo i
rappresentanti di zona dei sindacati, aspettava proprio i
contenuti di quest'accordo per riprodurlo in chiave varesina:
esso
prevede che lo
straniero rimasto senza lavoro dopo aver presentato domanda di
regolarizzazione poteva essere assunto da un nuovo datore di
lavoro senza dover attendere mesi per la convocazione in
prefettura.
La
lettera firmata dal direttore generale del ministero, Maurizio
Silveri, sospende tutto: precisando inoltre che «il ministro
del Welfare, Roberto Maroni, sospende la propria adesione al
verbale per valutare la legittimità della nuova procedura
rispetto alla legge Bossi-Fini».
I sindacati milanesi hanno subito reagito indicendo una
manifestazione di protesta per giovedì 3 aprile, con
concentramento alle 17.30 in piazza San Babila. Ma anche per i
loro rappresentanti varesini la decisione del ministro del
lavoro "è grave", e coinvolgerà pesantemente le
sorti degli 8000 lavoratori extracomunitari che hanno chiesto
la sanatoria in provincia.
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