Economia - Meno lavoro nero, più lavoro grigio e sostanziale fallimento della Bossi Fini: questo è il consuntivo dell'anno 2002 per i sindacati
Aumenta il numero di lavoratori extracomunitari in nero 

(27 marzo 2003) La Bossi-Fini a Varese? Un fallimento: lungi dall'aumentare il numero degli stranieri regolari, ha invece aumentato il numero dei lavoratori extracomunitari in nero.  Nonostante il dato complessivo del lavoro nero, in provincia, sia in diminuzione. E' questo il dato più eclatante emerso dallo studio dei dati sul lavoro irregolare 2002 portato avanti dai sindacati CGIL - CISL - UIL e presentato nella giornata di oggi.

Gian Marco MartignoniI lavoratori extra comunitari trovati "in nero" nelle aziende della provincia sono stati il 14,3% del totale mentre erano solo il 3,2% nel 2000. Un trend che non ha subito cambiamenti nel secondo semestre 2002, cioè con l'avvento della legge Bossi Fini. "D'altra parte, questa legge non è pensata per consentire ai lavoratori extracomunitari di far emergere il lavoro sommerso" spiega Gian Marco Martignoni della CGIL.

Sergio MoiaMa non sono solo gli effetti della sanatoria a preoccupare i sindacati: "Il problema del lavoro nero è rilevante - spiega Sergio Moia, rappresentante della CISL Varese  - e si esprime con nuove modalità: diminuisce infatti il lavoro nero in generale , ma prende sempre più piede una forma di lavoro irregolare ma denunciato, come i casi di lavoro dipendente surrettiziamente definiti come rapporti di collaborazione". Il documento unitario che commenta i dati 2002 sul lavoro irregolare registra infatti che "Diminuiscono i i lavoratori in nero e diminuisce il fenomeno dei "fuori busta", cioè di una parte di retribuzione pagata irregolarmente. Aumenta invece il fenomeno dei lavoratori dipendenti occupati in modo improprio con contratti di collaborazione, così come aumentano i fenomeni di intermediazione illegittima di mano d'opera, soprattutto da parte di cooperative che impiegano i lavoratori e le lavoratrici per mansioni di carattere produttivo e non quelle di noleggio e servizio, come previsto dalla legge in materia. Questi fenomeni nel loro complesso rappresentano nel 2002 più di metà dei lavoratori individuati con rapporto di lavoro irregolare". 

Marco MolteniNon c'è però conforto nei dati dopo l'applicazione dei provvedimenti che avrebbero voluto dare una sterzata ad una situazione da considerare perlomeno caotica: "Purtroppo, Varese NON cambia musica - conclude Marco Molteni della UIL - malgrado le iniziative sporadiche, anche se lodevoli, di alcune associazioni. Il lavoro irregolare continua ad imperare, sotto le più diverse forme"

Stefania Radman
stefania@varesenews.it


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