Lavoro – Guglielmo Epifani ufficializza il Sì al quesito sull'articolo 18 alle piccole imprese. Il segretario provinciale Ivana Brunato: non è la strada giusta, ma il No sarebbe un danno per i lavoratori
«Referendum sbagliato, ma voteremo Sì»

(6 maggio 2003) E' il giorno del direttivo nazionale della Cgil. Guglielmo Epifani, segretario generale, ha confermato nella mattina la sua indicazione per il Sì al referendum proposto da Fiom, Rifondazione e Verdi sull'estensione dell'articolo 18 anche alle imprese sotto i 15 dipendenti. 

Una discussione «pacata e serena», la definisce Ivana Brunato, segretario provinciale della Camera del lavoro, che partecipa alla riunione nella capitale. «Epifani ha ha fatto un discorso molto interessante - spiega Ivana Brunato - analizzando, tra le altre cose, la situazione economica del paese, la questione della contrattazione e infine arrivando a esprimere l'indicazione sul referendum». 

La relazione del segretario generale non è stata pronunciata a nome dell'intera segreteria, ma a titolo personale. Segno delle divisioni nella più grande organizzazione dei lavoratori italiani. 

Impegnata nel 2003, sotto la gestione Cofferati, in una imponente battaglia a difesa dell'articolo 18, la Cgil si trova ora a prendere una posizione difficile, segnata da una vigilia tesa. 

«Ma non c'è il clima descritto dai giornali - ammonisce la Brunato - C'è stata invece, almeno nella mattina, una discussione sul merito e in totale autonomia dalla politica. C'è una parte del sindacato che vuole votare sì, e ci sono anche i dissensi, che però non sono "politici", ma semplicemente esprimono la preoccupazione che il referendum non sia lo strumento più adatto per la continuazione della battaglia sui diritti». 
Non c'è stato dunque un clima stile mezzogiorno di fuoco? 
«No, anzi, si pone una domanda di contenuto: questo referendum dà una mano alla battaglia sui diritti o la fa arretrare?». 
Qual è la risposta che sembra prevalere? 
«La vittoria del no produrrebbe un arretramento rispetto a un'azione che ha riportato i diritti del lavoro al centro dell'attenzione. Il Sì, ha detto Epifani, in fondo è la conseguenza naturale di quella battaglia, ma tutto questo dopo aver ricordato anche che non è la Cgil ad aver voluto il referendum». 
La vostra battaglia in realtà guardava in un'altra direzione: la raccolta di firme per una iniziativa di legge. 
«Sì, il referendum può anche essere visto come rafforzativo della raccolta firme, ma bisogna chiarire che si tratta di uno strumento inconsueto rispetto alla tradizione del sindacato, da sempre orientata a costruire e contrattare proposte migliorative, inserite in un quadro più generale di tutela, e quindi con l'obiettivo di spingere per la creazioni di leggi che difendano il lavoro». 
Questo vuol dire che anche una eventuale vittoria del Sì non la considererete come risolutiva rispetto al problema delle tutele.
«Siamo consapevoli che non è lo strumento adatto e quindi bisognerà renderlo praticabile nei rapporti di lavoro. Non solo, bisognerà adattare alle nuove forme di lavoro sviluppatesi in questi anni un quadro di tutele per arrivare a una normativa che oggi non c'è». 
Veniamo alla Cgil varesina, quali ripercussioni avrà questa giornata? 
«Noi abbiamo aspettato che si esaurisse la discussione nazionale prima di affrontare le diverse posizioni, questo per evitare una "balcanizzazione" della nostra organizzazione. Ora, credo che si metteranno in atto tutte le iniziative conseguenti a questa decisione». 
E' preoccupata del clima che si creerà nel prossimo mese? 
«No, anche se bisognerà ricordare che dare un'indicazione di voto non significa diventare gestori del referendum. I ruoli della Camera del lavoro e del comitato promotore non vanno dunque confusi». 
Sta dicendo che fondi ed energie dovranno comunque esser spesi dal comitato promotore.
«Certo, noi ci impegniamo per una indicazione che faccia da punto di riferimento per i lavoratori, una situazione diversa non può avvenire per la sostanza stessa della posizioni assunte in questi giorni»

Roberto Rotondo
roberto@varesenews.it
economia@varesenews.it


TORNA ALLE NEWS


INIZIO PAGINA


Copyright © 2000 - 2003 varesenews.it. Tutti i diritti riservati


Articoli precedenti
Argomenti Correlati
In rete
Epifani dice sì