Varese
– L'opposizione illustra la sua posizione sulle vertenze
sindacali aperte a Palazzo Estense
Tagli in Comune , l'Ulivo attacca la Giunta
(22 maggio 2003) «Tre
vertenze sindacali aperte e ormai arrivate ad un livello di
tensione alta: non bastano più i tecnici, occorre che
intervenga la politica».
Non è, questa, l'unica presa di posizione scaturita dalla
conferenza indetta questa mattina dai consiglieri dell'Ulivo
Alessandro Alfieri e Fabrizio Mirabelli. L'opposizione accusa
l'amministrazione Fumagalli di mancanza di attenzione alle
politiche occupazionali, aperte dalla tre vertenze in atto -
con i vigili urbani, con i servizi educativi e con gli
ausiliari del traffico - trova sorprendente che la
stessa amministrazione giustifichi i tagli con il mancato
rispetto del patto di stabilità. «E' un motivo tecnico -
sostiene Alfieri - ma gli unici responsabili sono gli stessi
amministratori. Se la devono prendere con la loro incapacità
di far quadrare i conti. Questo è quello che più ci
preoccupa come rappresentanti politici ma sopratutto come
cittadini».
Vigili urbani: la vertenza è aperta da mesi. I
sindacati sostengono che l'attuale livello occupazionale,
sotto standard, impedisca lo svolgimento di una proficua
attività. I dirigenti del comune, sanzionati dal mancato
rispetto del piano di stabilità, si dichiarano
impossibilitati tanto a nuove assunzioni a quanto al rinnovo
dei contratti di collaborazione. Tuttavia, sostiene Alfieri «questa
impossibilità è superabile in virtù di una deroga relativa
proprio agli ambiti di assunzione per gli organi di polizia.
Nonostante questo, l'amministrazione non ha fatto nulla,
benché il centro destra avesse al primo punto del suo
programma la sicurezza dei cittadini. Come mai?».
Servizi educativi: anche in questo settore si prevedono
tagli robusti al personale. Con la depubblicizzazione dell'I.p.a.b.
(Istituzioni Pubbliche di Assistenza e
Beneficenza) il personale indeterminato verrà riassorbito
negli uffici comunali; «quanto agli stagionali - continua il
rappresentante dell'Ulivo - i più fortunati verranno
reinseriti, ma solo nell'arco di tre anni nelle scuole ormai
privatizzate. Tutti gli altri andranno ad ingrossare le liste
di collocamento; così come la maggior parte del personale
ausiliario, bidelli, addetti mensa compresi».
Ausiliari del traffico: idem come sopra. Qui i
contratti sono tutti annuali. Alle viste vi è un rinnovo solo
per una piccola parte di loro. «Con quale criterio» si
chiede Alfieri «verranno confermati i pochi e lasciati a casa
gli altri? A tutt'oggi non è ancora noto».
Tre problemi aperti e ben lontani dal trovare una soluzione
adeguata. Per l'Ulivo l'amministrazione ha
responsabilità ben precise: «Incapacità di far quadrare i
conti: il non rispetto del piano di stabilità non è una
giustificazione, piuttosto un'aggravante».
Non finisce qui la requisitoria: "Ci chiediamo se
piuttosto non sia un scelta politica. Dopotutto i
finanziamenti per gli stipendi dei due nuovi assessori li
hanno trovati».
Infine una proposta: «E' ora che la politica prenda in mano
le trattative sin qui condotte dai dirigenti: la nostra
proposta al presidente Ghiringhelli è la convocazione prima
del prossimo consiglio comunale di una riunione cui
partecipino i capogruppi e la rappresentanza sindacale.
Sarebbe un gesto utile per far rientrare i conflitti nel
terreno specifico della politica».
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