Busto
Garolfo – Mentre il futuro della Rimoldi è ancora
oscuro l’Istituto di credito cerca di aiutare i dipendenti
in difficoltà. Entro giugno dovrebbero arrivare gli arretrati
dall’Inps
Gesto
solidarietà della Bcc: 200 biglietti per lo spettacolo di
zelig
( 21 maggio 2003) Nuovo
gesto di solidarietà da parte della Bcc di Busto Garolfo e
Buguggiate nei confronti dei dipendenti della Rimoldi di
Olcella, che dal mese di dicembre non percepiscono lo
stipendio e che dall’8 maggio sono in sciopero della fame.
Questa mattina, mercoledì 21 maggio, i vertici dell’istituto
di credito hanno regalato ai lavoratori in difficoltà 200
biglietti per un valore di 4000 euro, per lo spettacolo di
Zelig di sabato sera, organizzato nell’ambito della festa
della Bcc. (Nella foto da destra Gianni Macchi, direttore
generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Silvano
Caglio, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate due
rappresentanti dei lavoratori della Rimoldi Alberto Morandi,
che consegna i biglietti, presidente del progetto soci della
Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate un altro rappresentante dei
lavoratori).
«È’ una decisione presa con il cuore – spiega Alberto
Morandi, presidente del Progetto soci - la nostra speranza è
che questi biglietti possano essere venduti dagli stessi
lavoratori per autofinanziarsi in questo momento di
precarietà. E’ il nostro modo di essere loro vicini».
L’iniziativa, presa in collaborazione con le rappresentanze
sindacali della Rimoldi, assume un valore simbolico di
appoggio non solo morale per i 200 dipendenti e le loro
famiglie.
Il Credito Cooperativo e la Curia di Milano, che ha donato 15.000 euro, sono gli unici che hanno preso a cuore il problema
dei dipendenti della Necchi-Rimoldi, storica azienda di
cucitrici in crisi da ottobre e con un futuro a dir poco
incerto. Le uniche cose certe sono alcune date: il 18 giugno
è previsto l’appello in tribunale sull’amministrazione
straordinaria, mentre ai primi di giugno è previsto un
incontro a Roma con il ministro delle attività produttive.
Il direttore della Bcc di Busto Garolfo
e Buguggiate, Gianni Macchi, ricorda anche l’iniziativa
precedente "Non6solo": " Abbiamo garantito
liquidità alle persone in difficoltà, si tratta di un’anticipazione
dei futuri emolumenti che i dipendenti devono ancora percepire
dall’azienda. In concreto ogni singola persona potrà
contare su un importo finanziario fino a 5.000 euro per un
periodo di sei mesi, rinnovabile per altri dodici mesi con
riduzione della cifra del 50%. Una sorta di fido a lungo
termine e senza interessi".
Con questo gesto l’istituto cooperativo conferma la sua
vocazione sociale fondata sulla finanza etica rivolta non solo
a produrre utili ma anche a impegnarsi in opere di
beneficenza.
Se il futuro dell’azienda sembra insolubile (anche se
paradossalmente il titolo Necchi in borsa ha avuto un rialzo
dell’80% in borsa ndr), quello dei dipendenti, che non sono
comunque rassegnati alla chiusura e sperano in un compratore,
sembra avere uno spiraglio, come conferma Luigi Soresini della
Fiom: «Entro venerdì l’azienda dovrebbe presentare i
moduli all’Inps per elargire gli emolumenti arretrati
spettanti, pertanto entro tre, quattro settimane la situazione
dovrebbe sbloccarsi».
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