Varese – Previsto a breve un incontro delle Rsu provinciali per pianificare le otto ore di sciopero per il prossimo 19 maggio. Garantiti i servizi minimi per il comparto della sanità pubblica 
Dipendenti pubblici in piazza per il rinnovo del contratto

(12 maggio 2003) Lavoratori del settore parastatale e della sanità pubblica in piazza per il rinnovo del contratto. Il prossimo 19 maggio incroceranno così le braccia, a livello nazionale i lavoratori delle agenzie fiscali (riscossione tributi, dogane ecc.), autonomie locali (regioni, province e comuni), enti pubblici non economici, e della sanità pubblica.
Motivo: le trattative che vedono il rinnovo contrattuale per milioni di lavoratori di questi comparti sono ferme da 17 mesi, a causa della mancata costituzione dei tavoli tra governo e parti sociali. Così, mentre si asterrà dallo sciopero il comparto dei ministeriali che ha raggiunto il contratto, tutti gli altri comparti del pubblico impiego stanno aspettando il contratto.
«Il contratto del parastato - spiega Paolo Vieri Bursich, della segreteria Fp-Cgil di Varese - è bloccato dal 31 dicembre del 2001. Nonostante un'ipotesi di accordo stipulato nella notte fra il 3 e 4 febbraio del 2002, che prevedeva un aumento medio del 5.56 per cento - pari a 195.000 lire di aumento medio in 2 anni - , sia nel documento di programmazione economico finanziaria, che nella legge Finanziaria dello scorso novembre non si parla dei fondi necessari per coprire questi aumenti previsti. Lo stipendio di questi lavoratori è "leggero", vale a dire bloccato da ben più di un anno, nonostante l'avvento dell'euro e l'ondata di rincari che sono seguiti all'introduzione della moneta unica».
Per questi motivi il prossimo 19 maggio scenderanno in piazza i lavoratori di questi comparti. La manifestazione sarà a livello unitario (Cgil-Cisl-Uil) e si prevede una massiccia partecipazione. «Anche i lavoratori della provincia di Varese si stanno mobilitando, e le iniziative (probabilmente un presidio alla Prefettura con richiesta di incontro col Prefetto) verranno decise nell'attivo unitario del prossimo 14 maggio a Gallarate. Certo è che se la situazione non si sblocca saremo obbligati a organizzare anche altri scioperi: entro il mese di giugno è già prevista una grande manifestazione a Roma». Lo sciopero del 19 vedrà comunque l'unità dei lavoratori di tutti i compatti per rivendicare il diritto di avere un contratto anche se si assicura che verranno comunque assicurati i servizi minimi di assistenza.

Andrea Camurani


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