Varese – La chiede Sinistra Giovanile, che sta avviando una proposta di legge regionale attraverso l'iniziativa popolare
Una firma per i diritti dei lavoratori atipici

da sinistra: Molinaro, Molinari, Mezzanzanica(31 luglio 2003) La battaglia per i diritti per i lavoratori atipici parte dai giovani. E' infatti la Sinistra Giovanile lombarda, in collaborazione con i Democratici di Sinistra, ad avviare la campagna di raccolta firme per proporre una legge regionale di iniziativa popolare che si occupi dei diritti dei nuovi lavoratori.

Le linee guida della proposta sono fondamentalmente quattro: la prima riguarda l'introduzione di contributi regionali a favore dei lavoratori parasubordinati residenti in Lombardia per l'acquisto di attrezzature e strumentazioni per la formazione e l'aggiornamento professionale e per l'acquisto di locali per la propria attività, la seconda riguarda la creazione di un fondo regionale per l'integrazione pensionistica, da definire d'intesa con le parti sociali, la terza prevede il riconoscimento di titoli di merito per l'assegnazione di contributi regionali alle imprese che realizzano accordi economici e normativi a favore dei lavoratori parasubordinati; la quarta infine prevede l'istituzione di sportelli informativi e di un osservatorio regionale per monitorare l'evoluzione dei "nuovi lavori" in Lombardia. 

La campagna di raccolta firme nella nostra provincia è stata aperta il 25 luglio, durante il confronto Maroni/Turco avvenuto nell'ambito della festa dell'Unità varesina: l'obiettivo regionale è di superare di molto le 5000 firme necessarie per presentare il disegno di legge regionale. «Ad ora, attraverso i punti di raccolta in tutte le feste dell'Unità della regione, sono già state raggiunte le 2500 firme, e noi da venerdì scorso 25 ne abbiamo raccolte più di 120 - spiega Marzio Molinari, segretario provinciale di Sinistra Giovanile - E' la nostra prima raccolta firme importante: non è una semplice petizione, è una raccolta istituzionale e perciò più impegnativa. Come è impegnativo l'obiettivo: quello di dare al lavoro atipico una legge regionale che abbia degli effetti concreti sui tanti lavoratori lombardi. I lavoratori atipici in Italia sono circa due milioni, e il 30% di essi è in Lombardia: un dato che riguarda soprattutto i giovani, quelli al primo impiego dopo gli studi».

Per chi volesse firmare l'appuntamento è, innanzitutto, alla festa dell'unità provinciale alla Schiranna di Varese aperta ogni weekend fino a fine agosto.

S.R.
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