Varese
– Protesta degli interinali Whirlpool: l'azienda
replica
«Non c'erano lavoratori
Whirlpool a scioperare»
(17 giugno
2003) La notizia è di qualche giorno fa: si era proprio sotto
referendum e davanti ai cancelli della Whirlpool si
radunavano, due volte in pochi giorni, dei manifestanti per i
diritti dei lavoratori tra cui un lavoratore interinale, che
era transitato in Whirlpool, aveva fatto attività sindacale
per la categoria dei temporanei e che aveva organizzato quella
si è rivelata la una delle prime assemblea sindacale di
lavoratori interinali. La stampa, noi compresi, ha titolato
quell'episodio "Sciopero
dei lavoratori interinali in Whirlpool":
affermazione, insieme alle altre, mutuata dalle dichiarazioni
dei manifestanti.
Ora però arrivano le
precisazioni dell'azienda in merito a quella vicenda: «A
dire il vero, non si può parlare di sciopero in senso
stretto. Tra i manifestanti infatti c'erano soltanto due
dipendenti Whirlpool: i due sindacalisti dell'FLMU. Inoltre
non abbiamo registrato alcuna perdita di produzione, il che
significa che non c'è stata vera adesione allo sciopero».
E' Gaetano Bartolone, responsabile del personale dell'area
industriale Whirlpool di Cassinetta, a parlarne. «C'è
da dire inoltre che i citati, relativi a 500 dipendenti
temporanei, sono perlomeno dell'anno scorso: assunte a
tempo determinato quest'anno sono circa 390 su 3000 persone, e
i lavoratori interinali sono nell'ordine delle decine».
Della causa intentata, che i
sindacati coinvolti hanno citato, Bartolone precisa:
«Fino ad ora non ne abbiamo
avuto notizia: e per i contratti interinali non è previsto
alcun rinnovo. Al Simone
inoltre (il lavoratore in sciopero della fame, ndr) era
stato rinnovato il contratto, dal 29/3 al 24/4 2003. Un
rinnovo avvenuto dopo la sua autonomina a RSA dei lavoratori,
cosa che prova che non c'è legame tra l'attività sindacale e
le relazioni lavorative».
Precisazioni, di non poco
conto. ma resta la sostanza. cosa rappresentano i contratti
interinali per la società e per i lavoratori? «Non
si può negare che i contratti temporanei siano una leva
aziendale - spiega Bartolone - ma possono produrre benefici
concreti anche per i lavoratori. Proprio recentemente abbiamo
fatto un piccolo studio per sapere cosa era successo ai
lavoratori temporanei che erano transitati dalla nostra
azienda, da cui è emerso che oltre un quarto dei contratti
temporanei che abbiamo siglato sono diventati contratti
indeterminati. Più precisamente, negli ultimi quattro anni
abbiamo siglato 3.375 contratti a tempo determinato, di cui
905 trasformati in contratti a tempo indeterminato (cioè
circa il 27%). Di questa quota di assunzioni, più del 50% è
stato realizzato sul territorio di Cassinetta».
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