Risultati
referendum
– In provincia 83% dei voti validi è per il sì, ma
alle urne c'è andato poco meno del 25% degli aventi diritto
Quorum
non raggiunto, referendum saltato
(16 giugno
2003) Sono entrambi nulli i referendum per l'estensione anche
alle aziende con meno di 16 dipendenti (referendum n.1) e la
cancellazione delle norme sulla servitù coattiva di
elettrodotto (referendum n.2).
Il dato di affluenza alle
urne è
stato ben al disotto del 50%: gli italiani che hanno votato non sono
più del 23,4% degli aventi diritto.
l'affluenza in provincia di
Varese è stato solo di poco superiore alla media: sono andati
alle urne infatti 168.479 elettori per il referendum 1 (pari
al 24,92% degli aventi diritto) e 168.986 elettori per il
referendum 2 (pari al 24,99% degli aventi diritto)
In provincia si sono espressi
per il sì al referendum che voleva estendere l'articolo 18 a
tutti i lavoratori 136.633 elettori (l'83, 90% dei voti
validi) e per il no 26.215 elettori (pari al 16,10% dei voti
validi)
Mentre per il sì al referendum contro la servitù per gli
elettrodotti 136.451 elettori (pari al 83,62% dei voti validi)
per il no 26.736 elettori (pari a 16,38% dei voti validi)
A Varese città i votanti
sono stati sensibilmente meno che in provincia: i votanti per
il referendum sull'articolo 18 sono stati 14.145 (il 20,99%
degli aventi diritto) e contro la servitù di elettrodotto
14.221 (il 21,10%). In linea invece i risultati effettivi: i
sì per l'articolo 18 hanno vinto con l'83,34% dei voti
validi, i sì contro la servitù da elettrodotto hanno
invece incassato l'84,28%.
A Busto Arsizio invece sono stati in 15.865 a votare il primo
referendum (il 24,56%) e in 15.928 a votare il secondo (il
24,66%), con risultati analoghi: i sì per il referendum 1
sono stati l'84,35% mentre al referendum 2 l'82,91%.
A Gallarate infine sono stati 9756 i votanti (il
25,05%) per il primo referendum e 9786 i votanti
(corrispondenti al 25,13%) per il secondo.
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