Varese
– la missiva è stata
recapitata personalmente da una folta delegazione della
Fiom-Cgil
Fiom
diffida per lettera Federmeccanica
(13 giugno 2003) I cipputi,
in numerosa delegazione (sono arrivati da tutte le fabbriche
della provincia), sono andati fino alla casa di Federmeccanica,
nella sede di Univa. Oggetto della visita la consegna di una
lettera, firmata Fiom-CGIL, per annunciare una mobilitazione,
per "un giusto e onorevole contratto di lavoro".
Secondo la categoria sindacale più potente delle tute blu, il
patto-monco siglato con Federmeccanica da Fim e Uilm, non
salvaguarda il potere di acquisto dei salari, così come
previsto dal protocollo del luglio del 1993. La Fiom-Cgil,
inoltre, si farebbe portavoce di un malcontento generale dei
lavoratori del settore metalmeccanico, che a detta del
sindacato non sarebbero soddisfatti del contratto, sia sul
piano sostanziale che su quello formale. « Il fatto che anche
i lavoratori che aderiscono alla nostra organizzazione -
spiega il segretario della Fiom Provinciale, Antonio Di Trinca
- usufruiscano dei trattamenti economici previsti nell'accordo
del 7 maggio di quest'anno, sottoscritto tra Federmeccanica e
Fim e Uilm è un effetto dell’articolo 36 della costituzione
e non significa adesione a quell' accordo. Le maggiori
rivendicazioni salariali indicate nella nostra piattaforma
sindacale in conformità all’accordo interconfederale 23
luglio 1993, rimangono ferme».
La vertenza del rinnovo del contratto collettivo nazionale
rimane dunque aperta.
Leggi
la lettera della Fiom
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