Gavirate
– L'amministrazione trasferisce lo sportello al centro
commerciale. E il servizio decolla
Dal
Comune al Megastore. E l'Informagiovani va a ruba
(1
aprile
2003) Videogiochi, frutta, bar, piscina. E oggi anche lavoro
per i molti ragazzi in cerca di occupazione. Il Comune
trasferisce l'Informagiovani dalla vecchia sede di Villa de
Ambrosis, nel centro del paese, agli ampi spazi del centro
commerciale, e le visite si impennano. Una soluzione
"moderna", che potrebbe dare lo spunto anche ad
altri comuni: mettete i servizi dove la gente passa il proprio
tempo, e questi decolleranno.
Le visite sono salite dalle cento mensili, registrate nello
scorso novembre a quasi cinquecento, da quando cioè
l’ufficio si è spostato al primo piano del centro
commerciale. Così, tra un negozio di profumi e uno di
casalinghi, spiccano le inserzioni di lavoro, le proposte di
vacanze studio e di corsi. Due operatori a tempo pieno,
Informagiovani, e poi l’Informalavoro.
E qui arrivano le sorprese, come spiega Cinzia Zanon,
responsabile dell’ufficio.
«Non solo giungono da noi
neolaureati o neodiplomati che cercano lavoro, ma anche
ultraquarantenni che intendono cambiare occupazione o
ricollocarsi – spiega Cinzia. Inoltre è attivo un punto
Internet con due computer dove è possibile navigare a un euro
l’ora».
Anche le età dei fruitori sono le più diverse e si leggono
nella prima analisi trimestrale che il comune ha realizzato a
partire dal 9 dicembre, ossia da quando l’ufficio si è
trasferito all’Iperstore. A
farla da padrone sono gli utenti tra una fascia d’età
compresa tra i 20 e i 25 anni, che costituiscono il 41 per
cento del "clienti" degli uffici (e non solo,
verrebbe da dire), ma spicca anche una bella fetta di
ultraquarantenni, che costituiscono l’otto per cento di chi
si rivolge agli sportelli.
La richiesta di informazioni riguarda per la maggiore chi ha
la licenza media (41 per cento), ma anche un 9 per cento si
rivolge agli sportelli con la sola licenza elementare, mentre
i laureati sono il 10 per cento degli utenti. Le domande
rivolte ai responsabili non si limitano al campo
scolastico-lavorativo, ma spaziano anche nelle nuove forme di
volontariato e di impegno nel servizio civile.
«L’obiettivo ovviamente è quello di continuare di questo
passo – conclude Cinzia Zanon – visto che il servizio
funziona. A breve partirà anche uno sportello immigrati e
cercheremo di puntare sui corsi offerti dalla Provincia di
Varese grazie ai finanziamenti del Fondo sociale europeo per
l’inserimento lavorativo. Intanto il comodato d’uso della
nuova sede è stato prorogato fino alla fine dell’anno».
|