Varese
– Agevolazioni per chi è costretto a spostarsi, pochi i
lavoratori varesini coinvolti
Accordi sindacali BPU,
soddisfatte anche le organizzazioni dei lavoratori
(13 agosto
2003) L'accordo di Roma tra aziende e sindacati dei lavoratori
del nuovo Gruppo BPU, sorto dalle banche legate all'ex Banca
Popolare Commercio industria (che a Varese comprende la Banca
popolare di Luino e di Varese) e dell'ex banca Popolare di
Bergamo (fusa da qualche anno con il Credito Varesino) piace
anche ai sindacati dei bancari.
«Le Organizzazioni Sindacali
F.A.B.I., Dircredito e Sinfub, pur nella dovuta cautela ed
attenzione, di fronte ad un evento di riorganizzazione
aziendale appena iniziato e con possibili futuri sviluppi non
ancora del tutto delineati, valutano positivamente le intese
raggiunte, che costituiscono un primo insieme di regole
concertate fra le Parti per governare, nel rispetto delle
prioritarie esigenze dei Lavoratori coinvolti, le diverse fasi
dell’aggregazione tra Aziende del Gruppo - spiega la Fabi in
una nota diramata oggi - Gli Accordi sono stati raggiunti al
termine di una trattativa complessa e difficile, iniziata
verso la metà dello scorso mese di Maggio, che ha visto le
Parti sindacali impegnate in un serrato confronto con le
Banche del Gruppo, per ottenere il riconoscimento di ogni più
opportuna tutela, a favore dei Lavoratori coinvolti, perché
possano affrontare, in modo accettabile, le conseguenze della
ristrutturazione.».
I Protocolli firmati
prevedono, tra l’altro, alcuni significativi impegni
aziendali sul mantenimento dell’integrità del Gruppo (poiché
l’accordo esclude previsioni di futuri scorpori, cessioni di
rami d’azienda o esternalizzazione di attività), sui
progetti di sviluppo occupazionale futuro e di crescita del
Gruppo, sul massimo contenimento delle necessità di mobilità
(attraverso il ricorso allo spostamento di lavorazioni
piuttosto che di Persone), sulla copertura contrattuale,
previdenziale ed assistenziale di tutti i Lavoratori,
sull’armonizzazione dei trattamenti contrattuali al momento
differenti.
Per quanto concerne i
problemi derivanti dal futuro trasferimento di alcuni uffici
da Varese a Milano e tra Milano e Bergamo e viceversa, è
stato concordato un insieme articolato di garanzie normative
ed economiche, a supporto dei disagi prevedibili, che però
riguarderanno un numero limitato di lavoratori della nostra
provincia. Tra le
garanzie concordate, c'è diritto al rientro per alcuni lavoratori
alla sede di provenienza entro la fine del 2004, una
particolare valutazione delle situazioni personali e
famigliari e una particolare attenzione da parte delle banche
a chi proviene da zone disagiate. Inoltre, sono previsti limiti
alla trasferibilità dei lavoratori part-time, l'impegno dell'azienda
all’avvicinamento alla residenza dei Lavoratori che sono
addetti in filiali distanti da oltre due anni, mezzi di
trasporto aziendali gratuiti, agevolazioni per il
trasferimento della residenza e indennità economiche di
mobilità.
Nei prossimi giorni si
terranno, anche in provincia di Varese, le Assemblee dei
Lavoratori per le opportune valutazioni delle Intese
raggiunte.
|