4 agosto 2001

Serata dedicata alla single inglese più famosa del mondo

Bridget, una come tante
Il pubblico apprezza

Bridget ha trent’anni, è single, beve, fuma, si sente un po’ grassottella.

Genitori e amici farebbero di tutto per renderle la vita difficile. Il suo lavoro in una casa editrice non la soddisfa e dopo l’ennesima festa di capodanno passata da sola, Bridget decide di fare ordine nella sua vita e nel suo cuore. Qual miglior rimedio di un Diario a cui confidare i propri segreti? Due uomini entrano così nella sua vita, difficile sarà capire quale è quello giusto…

Si riassume in breve la storia di una delle commedie più attese della prossima stagione, presentata in anteprima internazionale al Festival di Locarno dalla regista Sharon Maguire, qui con la sua opera prima. Tratto dal Bestseller internazionale Bridget Jones’s Diary scritto da Helen Fielding, secondo la regista questo film è stato concepito "per far passare al pubblico una serata divertente, ma possiede anche un surplus emozionale". Infatti Bridget (una splendida Reneé Zellweger) è una donna come tante, un esempio nella quale è facile riconoscersi ed immergersi completamente ma sempre con un garbato distacco, come per dire che, dopotutto, non si sta così male.

Bridget Jones’s Diary in sostanza è una gradevole commedia tipicamente inglese, spassosa e mai volgare ma soprattutto ben recitata tant’è che già da tempo si parla di una possibile candidatura all’Oscar per la bionda Reneé Zellweger che per calarsi nei panni (e degli slip, vedere per credere!) di Bridget ha dovuto ingrassare notevolmente come una novella De Niro in Toro Scatenato. Il risultato? Un film delizioso, con un tocco di classe in più rispetto ai recenti film stile "Julia Roberts" che da tempo avevano perso la verve di 4 matrimoni e un funerale. E il pubblico ha sonoramente dimostrato la propria approvazione per lo humour inglese dalle battute perfide.

C’è di che divertirsi!

Il sito ufficiale del film

Carlo Prevosti

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