Notizia del 25/07/07 delle ore 12.57.41

Come si preparano all'euro le macchinette per il caffé 

Vi prendete un caffè, di quelli nè buoni nè cattivi, in un angolino della vostra ditta, con una di quelle macchinette a moneta che ci sono ormai un pò dappertutto. E magari ancora non pensate a cosa succederà fra poche settimane. Come diavolo farete, quando a partire dal primo gennaio prossimo, dovrete cercare degli spicci europei? Anche e soprattutto le macchinette automatiche del caffè sono infatti a "rischio euro", poichè vivono su monete che tra poco, troppo poco, saranno del tutto fuori corso.

"In verità le macchinette sono già tecnicamente pronte ad accogliere la nuova valuta, di cui si conoscono già forma e dimensioni" spiega Luciano Martin, socio della Maghetti, una delle aziende di distribuzione più importanti della provincia "E la conversione all'euro sarà formalizzata semplicemente con l'aggiornamento dei software interni. Senza contare che i meccanismi permetteranno di riconoscere e accettare entrambe le valute contemporaneamente".

Allora è tutto a posto?
"Solo in teoria. Se infatti i distributori sono in grado di accettare contemporaneamente entrambe le valute, in pratica nessuno di noi li abiliterà mai ad una funzione del genere: le monete quando sono utilizzate entrano in un unico contenitore, ed è troppo complicato separarle dopo".

Come si fa allora?
"Il sistema migliore, almeno all'inizio, è dotare i distributori di chiavette e carte di credito, che essendo di fatto delle tessere elettroniche già caricate con banconote permettono di evitare il problema delle monete, di cui non ci saranno in giro troppi pezzi almeno all'inizio. Certo, per ricaricarli la prima banconota disponibile sarà da 5 euro, cioè circa 9700 lire..."

Sono molte o poche la macchinette attrezzate con le cosiddette "chiavette"?
"Noi abbiamo circa 700 clienti, e si può dire che circa il 70% di coloro che ha un apparecchio distributore possieda un apparecchio con chiavetta".