Parolo
(CNA Varese): "Per le dichiarazioni Iva saranno
dolori"
La CNA, la Confederazione
Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa, ha
chiesto al Ministro Tremonti di intervenire affinché in tema
di adempimenti fiscali 2002 (Dichiarazioni, CUD, ecc.)
relativi al 2001 siano disposte misure transitorie (come è
stabilito già, per esempio, per la circolazione della moneta)
che non penalizzino i contribuenti.
Daniele Parolo,
Presidente di Cna Varese Ticino Olona, ricorda come in
pratica, una scelta dell’Amministrazione Finanziaria che
vincoli i contribuenti all’uso dell’Euro dall’1.1.2002,
per ogni tipo di adempimento relativo all’anno 2001, nel
quale la documentazione e le contabilità sono state redatte
in lire, potrebbe comportare disfunzioni di diversa natura.
Basterebbe
pensare alle dichiarazioni periodiche relative al medesimo
periodo d’imposta che risulterebbero in parte redatte in
lire e in parte in Euro (es.: le dichiarazioni periodiche Iva
di novembre e dicembre 2001 dovrebbero essere redatte in Euro)
con conseguente difficoltà di allineamento dei valori in sede
di dichiarazione annuale. La stessa dichiarazione annuale IVA,
conclusiva di una contabilità tenuta in lire, dalle
registrazioni alle liquidazioni, sarebbe di particolare
onerosità compilarla in Euro. Parolo sottolinea inoltre che
il problema non riguarda solo le imprese, ma tutti i
contribuenti. Una distorsione ancora più evidente si
paleserebbe, infatti, nella compilazione della dichiarazione
dei redditi per la quale occorrerebbe una preventiva
operazione di conversione da lira ad Euro di tutti i documenti
giustificativi di oneri (es.: le spese mediche).
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