Notizia del 25/07/07 delle ore 12.57.39

Arrotondamenti, kit per abituarsi alle monete e  assegni: alcune tra le mille novità dell'euro

Il mini kit di monete metalliche in euro per i cittadini, che sarà disponibile presso le banche e le poste italiane dal 15 dicembre 2001. 30 milioni di mini-kit in confezioni in plastica sottovuoto,contenenti 53 euromonete del valore di 12,91 € - in vendita al prezzo di £. 25.000 - sarà la prima occasione per prendere confidenza con le nuove monete, e la prima probabile strenna natalizia per le nonne che vogliono abituare i nipoti al nuovo aspetto delle loro "mancette".

Ma proprio questo mini kit è uno dei primi effetti degli "arrotondamenti" a cui bisognerà stare attenti specialmente nei primi tempi: il controvalore in lire dei 12,91 euro contenuti nel kit infatti non è pari esattamente a 25.000 lire ma a 24.997,25 lire. L'arrotondamento in eccesso di 2,75 lire, una cifra non pagabile in nessun modo, moltiplicato per i 30 milioni di mini-kit in circolazione genera però una differenza di conversione di ben 82.500.000 lire.

Quello degli arrotondamenti sarà il problema principale del passaggio alla nuova moneta, tant'è vero che sono già state approntate contromisure per acquisti di scarsa entità come i fogli protocollo delle cartolerie o i chiodini dai ferramenta: in questo caso il consiglio è di non venderli a pezzo ma a confezione. Stesso discorso per i piccoli importi frequenti. Per i quotidiani le edicole si stanno già organizzando con delle tessere da 10, così come si usa in molti bar per i caffè.

Anche gli assegni diventano di giorno in giorno un argomento più scottante: dal 1 gennaio 2002, gli assegni in lire diventeranno, infatti, carta straccia. Occhio quindi ad assegni postadati (dopo il 31 dicembre non valgono niente), ed è importante cominciare a ridurne l'uso man mano che si avvicina la fine dell'anno. In compenso, prima ci si organizza con assegni in euro meglio è: in teoria, è possibile già da tempo avere un carnet di assegni denominato nella nuova moneta, che ha un colore diverso da quello in lire e ha prestampata la valuta di riferimento. La possibilità è però condizionata dal fatto di avere un conto corrente in euro: una condizione che prima non era conveniente, e ora sta diventando necessaria, visto che entro la fine dell'anno i conti correnti in lire saranno convertiti tutti nella nuova valuta.

Compilare un assegno in euro avrà anche le sue regole, piuttosto differenti rispetto alla compilazione in lire: l'importo in cifre (cioè quello che sull'assegno, in alto a destra) si scrive indicando sempre, dopo la virgola, i centesimi, anche nel caso in cui l'importo non abbia decimali. Esempio: Un importo di cento euro si scrive "100,00" Un importo di cento euro e 64 centesimi si scrive: 100,64 Nella parte da compilare in lettere (al centro dell'assegno) i centesimi vanno comunque scritti in cifre, preceduti da una barra. Esempio: 100 euro si scrive "Cento/00" 100 euro e 64 centesimi si scrive "Cento/64".

In realtà, quello appena descritto non è l'unico modo di scrivere consentito: Sono ammesse infatti anche altre diciture, come cento/64 centesimi; cento e 64 centesimi; cento e 64 cent; cento e sessantaquattro centesimi; ecc. Quella quella suggerita per prima è però la dicitura raccomandata, nonchè la più semplice.