|
Si dice euro e euri? Botta e
risposta al comune di Saronno
Qual
è il plurale della nuova moneta europea? Si dice “Euro” o
“Euri”? La questione sembra essere molto dibattuta in
ambito amministrativo. Il sindaco di Saronno Pierluigi Gilli
aveva recentemente sostenuto che si dovesse utilizzare il
plurale “euri”: lo aveva dichiarato sia in consiglio
comunale sia sulla bacheca del sito del comune conversando con
i cittadini (www.saronno.org).
Molti
si sono così chiesti quale fosse la giusta dizione. Qualcuno
nella bacheca ha dato pieno sostegno al sindaco, il quale ha
chiamato in causa la Gazzetta Ufficiale; qualcun’altro come
il capogruppo dei Ds Marco Pozzi, ha fatto una vera e propria
ricerca. «Già dal 1998-99 taluni linguisti, anche alcuni
soci dell’Accademia della Crusca, sostenevano che “euro”
è un sostantivo maschile, che coniugato al plurale diventa
“euri”». Per il professore Tullio De Mauro, uno dei
massimi linguisti italiani, invece, «l’uso di euro anche
per il plurale rispetta la "regola dell’invariabilità
che ci siamo dati per le parole tecniche e straniere e per le
abbreviazioni". Infatti diciamo: i video, le auto, le
bici, gli sport, le radio».
Altri linguisti hanno concluso che «bisognerebbe attenersi
all'uso che della parola fa la gente comune», quindi sarà la
“gente” a decidere, attraverso l’uso comune, se il
plurale cambia.
Allora
qual è la parola giusta? Neanche a farlo apposta, in questi
giorni, proprio mentre era in atto questo scambio di opinioni
linguistiche, a dare la risposta è stata l’ Accademia della
Crusca (più volte citata come garante della lingua italiana)
che, dopo una lunga discussione è arrivata alla conclusione
che sono giusti tutti i maggiori dizionari italiani quando
dicono che il plurale della parola “euro” rimane
invariato.
In
un recente articolo (siportal.it/NEWS/articoli/speciale_euro/comesidice.asp)
viene rilasciata una dichiarazione dal presidente
dell’accademia Francesco Sabatini, il quale spiega che la
commissione ha interpellato professor
Ciocca della Banca d’Italia, nonchè il Presidente Ciampi,
all’epoca dell’entrata italiana nell’euro ministro del
Tesoro. Si è poi analizzato che in tutte le lingue la dizione
ufficiale sarà “euro” e sulle banconote che circoleranno
in tutta Europa il plurale rimarrà invariato.
Non
tutti però condividono appieno questa decisione, come il
sindaco Gilli che, sulla bacheca del sito del comune, lascia
un ironico messaggio:«Caparbiamente, resto della mia
opinione; ovviamente, negli atti ufficiali mi adeguerò; ma
nell'uso colloquiale, continuerò a dire "Euri"....
Questo è il bello dell'evoluzione della lingua».
Manuel Sgarella
|